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24/06/2020

Il blitz di Salvini sul Ponte “Uno spot per il centrodestra”

La Repubblica - Matteo Macor

Il leader della Lega, ieri in Liguria per un tour elettorale, incontra la stampa davanti all'ingresso del cantiere ma poi chiede e ottiene di poter salire in alto. Bucci: "Polemiche inutili, magari venissero Zingaretti o Crimi"
Torna a dividere, il ponte sul Polcevera. A quasi due anni dal disastro del Morandi, dopo mesi di cantiere non stop e a un passo dalla fine dei lavori di ricostruzione, a trasformare il nuovo viadotto autostradale in scontro politico è stata la passerella elettorale a quaranta metri d'altezza di Matteo Salvini, ieri in giro per la Liguria per lanciare la corsa al bis di Giovanni Toti. Una camminata inaspettata sul cemento del ponte non ancora inaugurato, con l'impalcato non asfaltato ma di fatto quasi ultimato, che il segretario della Lega, accompagnato da costruttori e commissari, ha fatto in mattinata con staff (e dirette social) al seguito. Una possibilità di cui fino ad adesso avevano potuto godere solo le istituzioni locali (lo stesso Toti e il sindaco e commissario Marco Bucci, non più tardi di sabato scorso) ma nessun rappresentante del Governo, né, a maggior ragione, - per questione di protocollo, più che altro di opportunità politica - nessun capo di partito, come nel caso dello stesso Salvini. E che proprio per questo, con l'ondata di polemiche sollevata dalle opposizioni non appena si sono diffuse le immagini del senatore leghista sul viadotto, rischia di alzare ulteriormente la tensione in vista dell'inaugurazione, prevista per il primo agosto. In un primo momento neanche prevista, da programma il leader leghista avrebbe dovuto semplicemente visitare il cantiere a terra, la visita chiesta e ottenuta da Salvini sul ponte diventato simbolo si è trasformata del resto in un clamoroso spot elettorale per il centrodestra, al profondo sapore di beffa per il centrosinistra. Per primo per il Pd locale, che accusa come «quello che dovrebbe essere un segno di speranza per la città e per il Paese sia ormai quotidianamente a servizio elettorale di Toti e oggi anche di Salvini, con l'appoggio di chi ama definirsi un tecnico e per giunta apolitico», è la stoccata dei gruppi dem in Regione e Comune. E allo stesso modo, per altri versi, per il Pd di Governo, che a un mese e mezzo ancora all'apertura al traffico del nuovo Morandi, nelle stesse ore in cui la ministra alle Infrastrutture Paola De Micheli «era a Imperia a dare il via ai lavori della pista ciclabile», - fa notare Toti - ha visto il principale avversario politico salire prima di tutti sull'infrastruttura più importante del Paese.
«Cosa ci faceva Matteo Salvini sul ponte sul Polcevera non ancora inaugurato? Campagna elettorale.
Siamo stufi di vedere gli show dei politici, prima sotto ora anche sopra un'infrastruttura che non appartiene a nessun partito, ma alla città e al Paese, e di cui andare orgogliosi per il lavoro comune messo in atto - si legge nella nota del Pd ligure a commento del caso - L'appropriazione dell'immagine del ponte e di una storia su cui pesano vittime e inchieste, ancora così viva nella memoria di chi l'ha vissuta sulla propria esistenza è semplicemente vergognosa. Surreale che il commissario del Governo Marco Bucci si presti a fare l'accompagnatore del leader di un partito politico impegnato nel tour elettorale.
C'è da chiedersi se il sindaco Bucci, fotografato con Salvini sul ponte, si senta il più il commissario della Lega o del Governo. È un vero peccato che si utilizzino i risultati raggiunti con lo sforzo costante di tanti lavoratori, delle imprese, e non si porti rispetto alle vittime di una tragedia per fare campagna elettorale». E se lo stesso Bucci rispedisce le critiche al mittente, prima facendo notare come l'impalcato fosse pronto di fatto da neanche una settimana, poi aprendo le porte ad altre visite "politiche" e non istituzionali al cantiere («magari venissero anche Zingaretti, o Crimi, saremmo pronti ad accoglierli», dirà a margine della conferenza stampa congiunta alla fine della tappa genovese di Salvini), la dimostrazione di come la bufera sul varo del nuovo Morandi sia solo all'inizio arriva ancora dal comizio a più puntate fatto dal segretario leghista in tutta la sua giornata ligure, da Masone a Lerici. Sul tavolo l'ennesima picconata al codice degli appalti («una boiata che sta rallentando lo sviluppo del Paese. Vorrei sbloccare non solo il ponte, io vorrei gru e cantieri dappertutto») e la promessa di nuovi ritorni in città. «Se sarò a Genova per l'inaugurazione del ponte? Certo, ci sarò - è l'attacco a Pd e M5s sul tema delle concessioni autostradali - e spero il governo decida sulle concessioni, se no avremo solo un ponte con un nastro tagliato».
punti Il cronoprogramma da ora a fine luglio 1 Ppannelli e barriere Posa in opera di pannelli fotovoltaici e barriere in vetro bordo ponte e delle barriere di sicurezza per uno sviluppo complessivo circa 4.500 metri di barriere H4 a bordo del ponte La cappa Particolarmente delicato il lavoro di impermeabilizzazione: sopra la soletta viene infatti stesa una membrana di "cappa asfaltica" di un centimetro di spessore 4 6 Le acque Si proseguirà con la posa della canaletta porta cavi continua, con una griglia carrabile per la raccolta e lo smaltimento delle acque della piattaforma stradale Il pavimento La pavimentazione del nuovo viadotto avrà uno spessore di 11 centimetri, di cui 7 di "binder" e 4 di usura 5
La luce L'impianto di illuminazione esterna sarà con le antenne di 28 metri di altezza nel tratto centrale e pali di 7 metri sui tratti iniziali e sulla rampa di svincolo I robot Da ultimo verranno installati i due robot, Robo-wash e robo-inspection, progettati dall'Iistituto Italiano di Tecnologia e costruiti dalla Camozzi

Foto: Su e giù dal ponte Matteo Salvini a sinistra sul ponte e a destra all'ingresso del cantiere durante la conferenza stampa