scarica l'app
MENU
Chiudi
21/04/2020

Il bando sul randagismo finisce al Tar?

Gazzetta del Sud

La Lega per la difesa del cane: «Revoca in autotutelao ricorreremo in tribunale»
Interviene anche il M5S: «Gli animali restino qui, non sono degli scatoloni» «P resen te remo un progetto di" Oasi felina" Si ascoltino le associazioni» Cristina Cannistrà
Emanuele Rigano Resta altal' attenzione sull' affidamento, previstoa maggio, del Servizio Randagismo.A seguito dell' annullamento di due bandi perl' affidamento dei servizi di canile rifugio peri cani di sua proprietà, lo scorso marzo, il Comune ha pubblicato un terzo bando di contenuto pressapoco identico rispetto ai precedenti. Dopo gli inviti al dialogo giunti da associazionie volontari, arrivano gli affondi della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. «Quanto sta accadendo ci lascia amareggiatie preoccupati- afferma Aldo Alibrandi, il presidente locale-.L' iter seguito dall' Amministrazione èpalesemente in contrasto con le recenti rassicurazioni del sindaco Cateno De Luca sullarealizzazionedi uncanilesanitarioe la permanenza dei cania Messina. La Lndc chiedel' immediato annullamento in autotutela: «Questo bando, oltre ad essere inopportunopoiché pubblicato in periodo di sospensione straordinaria dei termini dei procedimenti amministrativie in totale mancanza sia delle ragioni di urgenza che della previa concertazione con le associazioni animaliste-è illegittimo in quanto inverte, con palese violazione di legge, il rapporto dei criteri di scelta dell' aggiudicatario stabilito dal Codice degli Appalti. In caso di mancato risconto, ci troveremo costrettia tutelare gli interessi degli animali innanzi al Tar», conclude Alibrandi. Sull' argomento sono intervenuti i consiglieri comunali del Movimento5 Stelle, concentrandosi nello specifico del caso nel caso di canie gatti del Rifugio Don Blasco: «Così come aveva promesso alla cittadinanza il sindaco Cateno De Luca lo scorso dicembre, devono restarea Messina». Poi sul bando: «Rispetto al precedente, che nei mesi scorsi aveva suscitato la reazione dei tanti volontari che da anni si occupano gratuitamente della salute dei randagi all' interno dei locali dell' ex macello,- spiega Cristina Cannistrà- il nuovo bando tiene sicuramente conto della qualità del servizioe risponde alla nostra richiesta di modificare le modalità di affidamento, con il criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa al posto di un' offerta al ribasso. Permane, tuttavia, la grande criticità del trasferimento forzato degli animali, che corrono ancora il rischio di essere smerciati come degli scatoloni, con relative conseguenze sul loro benesseree sulla loro incolumità, con particolare riferimentoa quelli più anzianio malati». Poi un quesito: «Perché sono stati stanziati dei fondi per la sterilizzazione, di competenza dell' Asp, invece di instaurare un rapporto collaborativo con le Aziende territoriali per riattivare le sterilizzazioni, considerato che il randagismoè un problema che si alimenta in mancanza di prevenzione? Per di più,è rimasta nuovamente inascoltata la nostra richiesta di convocare le associazioni per un parere. Una concertazione con tutte le realtà che da anni si occupano del benessere dei randagi avrebbe sicuramente consentito all' Amministrazione di stilare un bando più congruo, che tenesse in considerazione anche le loro istanze. «Vorrei ricordare infine- conclude la pentastellata- che negli anni scorsi il M5S, insieme al meetup " Grilli dello Stretto", aveva presentato un progetto di" oasi felina", di cui era stata individuata anche una possibile location. La proposta era stata sottoposta all' Amministrazione Accorinti edè nostra intenzione proporla anche all' attuale Giunta».