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20/06/2020

«Il bando regionale non aiuta gli studenti»

QN - Il Resto del Carlino

L'assessore Balboni sull'emergenza abitativa
Difficoltà abitative e università. Ancora non si sa quanti siano gli studenti fuorisede che hanno fatto richiesta di accesso allo stanziamento di fondi messo a disposizione dal Comune per i ragazzi che siano incorsi in ristrettezze economiche causate dall'emergenza pandemica da Covid-19. Certo è che «tutte le associazioni studentesche abbiano apprezzato molto l'impegno profuso dall'amministrazione per tutelare gli studenti fuorisede». Altrettanto certo è che la Regione «abbia pubblicato un bando tardivo e che crea competitività spacciandolo per innovativo e studiato ad hoc per gli universitari». A parlare è l'assessore all'Università Alessandro Balboni che si dice «molto dispiaciuto dal fatto che, differentemente da altre regioni come in Abruzzo e in Sicilia, l'Emilia Romagna non abbia preso nella debita considerazione la possibilità di dare un aiuto concreto ai ragazzi che studiano nelle nostre zone. Infatti, invece di scrivere un bando dedicato ai ragazzi in difficoltà economica, la Regione si è semplicemente limitata ad inserire in un bando già esistente gli universitari e inquadrarli come 'soggetti fragili'». E quindi potenziali beneficiari delle risorse stanziate. Balboni sostiene che «così facendo l'Emilia Romagna ha solamente aumentato la competitività tra le categorie fragili». A detta dell'assessore gli effetti di questo bando «si ripercuoteranno in maniera negativa in particolare sulla nostra città e sulla nostra università che annovera tra i suoi iscritti l'80% di fuorisede. Gli oltre 22 mila studenti iscritti a Unife generano un giro d'affari pari a 150 milioni di euro all'anno tra consumi diretti e indotto». Sulla stessa linea dell'assessore anche i rappresentanti di Azione Universitaria. «La Regione - scrivono - ha fatto il gioco delle tre carte: cambiando il titolo del progetto già presentato e aggiungendo gli studenti tra i beneficiari crede di poterci prendere in giro. Questo bando non essendo dedicato solo agli studenti, ma anche a tanti altri soggetti fragili, come lavoratori e persone extracomunitarie, vedrà disperse tante risorse e difficilmente l'obbiettivo di sostenere gli universitari sarà raggiunto». Per questo, Azione Universitaria chiede «risposte precise e specifiche a questo problema, con bandi e linee di finanziamento dedicate esclusivamente a questo fine, come è stato fatto dal Comune. Ogni studente fuorisede costretto all'abbandono del proprio alloggio a seguito della crisi è una sconfitta per la nostra Regione; gli studenti non sono solo numeri o dati di un grafico economico, ma un valore aggiunto». f. d. b.