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29/09/2021

Il bando per le case popolari sempre più a rischio di revoca

QN - La Nazione

Ma l'assessore Monica Manneschi (Lega) difende la scelta
Il bando per l'assegnazione delle case popolari è a forte rischio di revoca. E' necessario però capire come si è arrivati a una impasse del genere. Intanto le motivazioni: il 22 settembre sul bollettino della Regione Toscana è stata pubblicata la modifica alla legge del 2019 che di fatto annulla il principio della residenza in Toscana per almeno 5 anni anche non continuativi . Requisito che invece rimane elemento nel bando pubblicato dal comune di Arezzo. La decisione della Regione deriva da una sentenza della Corte Costituzionale ed è passata dal Consiglio regionale già da luglio, quando ha trovato l'unanimità: centrodestra e centrosinistra uniti per cancellare questo vincolo grazie ad un accordo trovato sulle premialità, in sede di valutazione delle domande, rispetto agli anni di residenza in Toscana. La discussione in corso in Regione, non aveva fatto però esitare l'assessore in quota Lega Monica Manneschi . «Il bando non può rimanere così com'è. La giunta deciderà la via più corretta a tutela dei cittadini, ci adegueremo a quello che ci chiedono. Il bando va revocato, tutto il resto verrà valutato a favore degli aretini». La nuova normativa regionale prevede anche altre variazione rispetto alla richiesta di documentazione reddituale e patrimoniale nel paese di residenza fiscale. «Tale onere aggiuntivo - si legge nel bollettino - non deve costituire un aggravio procedimentale vessatorio per il richiedente, per cui, nel caso in cui non sia riuscito a produrla, questi dovrà dimostrare di aver presentato la richiesta di documentazione e di non essere riuscito ad ottenerla nei trenta giorni successivi». La questione susciterà sicuramente una polemica politica su più fronti. Dalla Regionei spiegano che in prima dell'approvazione delle modifiche alla legge regionale, solo il comune di Arezzo era andato avanti con la pubblicazione del bando.