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04/07/2019

«Il bando per la piscina premia la qualità»

QN - La Nazione

«QUELLO della Cgil è solo terrorismo psicologico nei confronti delle famiglie che hanno i bambini alla piscina comunale. Un metodo che non ci piace. E che contrasta con quello che invece stiamo attuando noi: un bando ad evidenza pubblica per la gestione, esattamente come previsto dalla legge regionale per tutti gli impianti comunali. Un iter che possa finalmente rimediare alle procedure della passata amministrazione: ma più rinnovi di anno in anno sempre ai soliti gestori e convenzioni regolarmente firmate. Questo stiamo facendo. Una svolta epocale per il Comune di Pisa». L'assessore Raffaele Latrofa risponde con decisione all'allarme lanciato dai sindacati a difesa della Canottieri Arno, società che ha gestito la piscina negli ultimi 9 anni assumendo 8 addetti a tempo indeterminato oltre che svariati collaboratori. E lo fa entrando nel dettaglio del bando pubblicato martedì sera. «Un bando grazie al quale - precisa - si punta ad avere un servizio di qualità non a ricevere offerte al ribasso. Infatti il criterio economico volutamente non c'è, solo il canone di 10mila euro che è identico a quello attuale, pagato fino ad oggi. Per la piscina vogliamo il meglio! Se poi a vincere sarà la Canottieri, niente in contrario». «L'AVVISO - prosegue Latrofa - prevede una concessione di 1 anno prorogabile per un secondo, questo perché l'obiettivo finale è la costruzione della nuova piscina con una pertnership pubblico/privato. Abbiamo previsto punteggi aggiuntivi relativi a proposte migliorative, manutenzione ordinaria e straordinaria, corsi differenziati per bambini, disabili e anziani, nuoto libero. Compresi 5 punti per le società che dimostreranno esperienza pregressa nella gestione di piscine pubbliche o private, punteggio che la Canottieri Arno - se parteciperà - potrà ricevere. La richiesta fatta dalla Cgil di inserire una clausola per la tutela di 8 unità di personale, invece, la giudico non ricevibile. Se arrivasse una società di Milano o di qualsiasi altro posto con un progetto di qualità che prevede 5 o 13 dipendenti, mi chiedo perchè porre dei limiti! Quella clausola non è prevista per legge da nessuna parte. Ed è assurda anche la polemica sui tempi - scadenza gestione attuale 31 agosto, domande entro il 19 luglio, aggiudicazione a inizio agosto, come si vede tutto corretto e regolare - nonché il fatto che si dica che il bando andrà sicuramente deserto... questo è davvero terrorismo psicologico! Forse la Cgil avrebbe desiderato scrivere il bando, ma questo è compito del Comune». «Infine voglio ricordare - così chiude Latrofa - che proprio in quella piscina dove una società ha operato per nove anni a suon di rinnovi, è morta una bambina. E quella stessa società era priva della convenzione. Queste sono cose che non devono più accadere!». Francesca Bianchi