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02/03/2021

Il bando per 50 disoccupati manda in frantumi Dema “Confezionato su misura”

La Repubblica - Alessio Gemma

Botta e risposta tra Andreozzi e Pagano
Un bando per 50 disoccupati manda in frantumi Dema, il gruppo del sindaco. Tra consiglieri di maggioranza volano accuse reciproche.
Che allungano sul nuovo assessore al Lavoro, Giovanni Pagano, l'ombra di un conflitto di interessi respinto dal diretto interessato: «Non è una procedura che ho fatto io, sono attacchi pretestuosi».
Il caso scoppia in commissione lunedì. Sul tavolo la delibera di inizio febbraio che prevede un avviso pubblico per 50 posti destinati a disoccupati. Dovranno essere impiegati per sei mesi su tre attività legate al Covid: prevenzione del contagio nelle scuole, supporto ai centri anti-violenza e tutela delle spiagge. Compenso mensile: 580,14 euro. Il bando prevede un punteggio premio per i partecipanti che abbiano già "svolto progetti di pubblica utilità e di contrasto al Covid per il Comune". Apriti cielo. Il capogruppo di Dema Rosario Andreozzi prende la parola in commissione: «Se diamo punteggi in più a un pezzo di lavoratori escludendo altri lavoratori è una cosa gravissima. A leggere la premialità individuata, se fossi stato il dirigente avrei scritto anche nome e cognome (dei disoccupati, ndr ). Se tirate dentro un pezzo iscritto in una organizzazione e altri no, lo trovo scorretto». Il riferimento è al gruppo di lavoratori Apu di cui ha fatto parte l'attuale assessore Pagano. A luglio Pagano, sindacalista Usb, era a capo di un'associazione di Apu che ha supportato il Comune per il distanziamento sulle spiagge. Andreozzi insiste: «Non ho nessuna difficoltà sugli Apu, se fossero stati previsti tutti gli ex disoccupati non avrei obiettato nulla. Ritirate il bando». In commissione non si fa attendere la replica di Pagano: «Andreozzi ha detto cose gravi. Abbiamo fatto le cose nella trasparenza assoluta, vi ricordo che io sono arrivato nella metà di gennaio. Se ci sono indizi di reato, si andassero a denunciare». La delibera da ©RIPRODUZIONE RISERVATA cui nasce il bando porta la firma delle assessore alla Scuola e al Mare Annamaria Palmieri e Francesca Menna. «Ho fatto richiesta di Apu per le scuole a ottobre - ha spiegato in commissione Palmieri - ma né io né Menna abbiamo partecipato al percorso successivo». Pagano si è sfogato coi suoi: «Come potevo sapere a luglio, quando ho seguito il progetto spiagge, che sarei diventato assessore dopo sei mesi? Sarei stato un mago..».
A difendere Pagano in commissione la consigliera Laura Bismuto: «Il capogruppo si dimetta, non ha attaccato solo Palmieri e Pagano, ma anche l'onestà intellettuale del sindaco. Se dice che è un vestito su misura è un'accusa grave». Il retroscena vuole che lo scontro sul bando sia un regolamento di conti interno a Dema.
Perché Pagano avrebbe acceso i riflettori sulla gestione di NapoliServizi, partecipata del Comune, di cui Andreozzi è dipendente e sindacalista Cgil. È una guerra di consensi e posizionamenti alla vigilia del voto.
L'accoppiata Bismuto-Pagano fa riferimento all'assessora Alessandra Clemente, candidata a sindaco da de Magistris. Una candidatura che non va giù all'area del centro sociale Insurgencia a cui Andreozzi è vicinissimo.

Foto: kMunicipio Palazzo San Giacomo, sede del Comune