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15/01/2020

Il bando della piscina di Giovino Arriva la diffida per la Provincia

Gazzetta del Sud - Gaetano Mazzuca

Un caso già finito all' attenzione dell' Autorità anticorruzione
La ditta esclusa sollecital' intervento dell' amministrazione Trenta giorni di tempo per mettere mano ai rilievi dell' Anac Sono state riscontrate alcune anomalie nell'ind ividuazione dell' importoa based'a sta per la garad'ap pal to
Dopoi rilievi dell' Autorità nazionale anticorruzionea Palazzo Di Vetro arriva la diffida ad «assumere tempestivamente ogni conseguente determinazione, in aderenza alle criticità rappresentate dall' Anac».A sollecitarel' amministrazione provincialeèl' avvocato Antonio Lomonaco che rappresenta la Asd Catanzaro nuoto, società che aveva partecipato al bando per la gestione della piscina del Poligiovino vinto invece dalla Calabria swim race. Proprio su quella garad' appaltol' Anac ha ritenuto di evidenziare una «applicazione inesatta degli articoli del codice degli appalti» concedendo trenta giorni di tempo alla Provincia di Catanzaro per comunicare le iniziative che intende intraprendere per sanare le irregolarità riscontrate. Al momento di presentazione della domanda per il bando provinciale, si ricostruisce nella diffida, la Calabria Swim Race avrebbe reso «una dichiarazione palesemente mendace, giacché omissiva di alcuni dati che, ove inseriti, non avrebbero indotto in errore l'Ente provinciale, con conseguente danno anche nei riguardi della Asd Catanzaro Nuoto, interessato alla medesima gara e, successivamente, classificatosi al secondo posto». In pratica nella gara in oggetto l'importoa base d'asta sarebbe stato quantificato in maniera inesatta. Per la determinazione dell' importo sarebbe stato assunto il valore del fatturato storico per l'anno 2016 (235mila euro), comunicato all'amministrazione dal gestore uscente del servizio, ossia la Asd Calabria Swim Race. Il dato però non corrisponderebbe al totale dei ricavi dell'impresa rinvenibile nel bilancio consolidato per lo stesso anno, ossia 295mila euro. Già nel giugno 2018 la Catanzaro Nuoto diffidava la stazione appaltante aveva chiesto l'annullamento in autotutela senza però ottenerel' esito sperato.A quel punto si era rivolta all' Anac. Il7 gennaioè arrivata la nota dell' autorità. Nella missiva si segnala una violazione di tre articoli del codice degli appalti da parte «dell'operatore economico che, nell'ambito degli accertamenti finalizzati alla predisposizione di un bando di gara, ha dichiarato un fatturato non corrispondentea quello effettivo risultante dal bilancio aziendale siccome segnalata dall'esponentee non denegata dalla Stazione appaltante». Con la missiva inoltre l' Anac «riteneva di interessare il competente Ufficio dell'Autorità per l'avvio del procedimento volto all'iscrizione nel casellario informatico delle imprese di annotazionea carico della Calabria Swim Race,e dall'altro,- si legge nella diffidastigmatizzava l'operato dell'ente provinciale «richiamando codesta Stazione appaltante al rispetto delle disposizioni qui violate». A questo puntol' Asd Catanzaro Nuoto attraversol' avvocato LOmonaco «sollecita» la Provincia «ad assumere tempestivamente ogni conseguente determinazione, in aderenza alle criticità rappresentate dall' Autorità Anticorruzione».

Foto: Sotto osservazione La piscina coperta finita all' attenzione dell' Anacè ospitata all' interno dell'impianto polifunzionale nel quartiere Giovino