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02/07/2021

Il 98 per cento in sciopero contro il maxi subappalto

La Gazzetta Del Mezzogiorno

I SERVIZI PUBBLICI IGIENE URBANA, GAS ED ELETTRICITÀ
Quasi totale l ' adesione dei lavoratori dell ' Amiu. Ieri il sit - in
l Cento per cento, o quasi. Ha raggiunto il 98 per cento, tra i lavoratori dell ' Amiu di Taranto (ora Kyma Ambiente), l ' adesione allo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali contro la modifica dell ' articolo 177 del Codice degli Appalti. Che, se non dovesse essere modificata, prevede (a partire dall ' 1 gennaio 2022) l ' obbligo di ester nalizzare a privati l ' 80 per cento delle at tività eseguite dalle aziende che operano nei settori igiene urbana, gas e nel comparto del gas. I disagi, del resto, sono stati visibili sin dal primo mattino con i cassonetti stracolmi di rifiuti. E questo, con il caldo torrido registrato ieri, ha creato problemi di carattere igienico - sanitario oltre che di decoro urbano. Sul punto, gli stessi sindacati e i dipendenti dell ' Amiu hanno chiesto scusa ai cittadini per i disagi arrecati e, inoltre, a questo messaggio si è associato il presidente di Kyma Ambiente, Giampiero Mancarelli , che ieri, in via Anfiteatro, insieme ai sindacati, ha partecipato al sit - in nei pressi della Prefettura. Il segretario generale della Uil Trasporti, Carmelo Sasso , prima di incontrare con le altre organizzazioni di Cgil e Cisl il capo di Gabinetto del Prefetto, fa notare che «un ' azienda come l ' Amiu, se questa mo difica al Codice degli Appalti rimanesse così come è stato modificato, dovrebbe affidare all ' esterno almeno l ' 90 per cento delle sue attività, pur avendo nel suo organico un numero di dipendenti sufficiente per adempiere al contratto di servizio sottoscritto con il Comune di Taranto. Peraltro, si tratta di dipendenti a tempo indeterminato e vincitori di concorso che, in questa ipotesi, dovrebbero essere trasferiti - insiste Sasso a società private, magari chiedendo l ' ap plicazione della clausola sociale, ma rischiando di avere così dei contratti di lavoro decisamente meno remunerativi visto che potrebbero anche non essere come quelli attuali che rientrano nell ' ambito di Fe derambiente». È ancora il segretario della Uil Trasporti ad offrire un ' altra chiave di lettura evidenziando che «parliamo di un settore ad alta infiltrazione mafiosa. E, dunque, rendere obbligatorio un maxi subappalto appare incomprensibile. Sarebbe un assist alle ecomafie e alla criminalità organizzata». Naturalmente, la misura impatterebbe anche negli altri settori tra cui quello elettrico. In questo senso, Sasso fa esplicito riferimento al recente gravissimo infortunio verificatosi in via Garibaldi, in Città Vecchia, durante i lavori di ammodernamento della rete elettrica. «I subappalti già esistono, ma renderlo obbligatorio all ' 80 per cento fa aumentare i rischi per la sicurezza dei lavoratori». Tra i lavoratori, oltre al presidente dell ' Amiu, c ' era ieri anche l ' assessore co munale alle Società partecipate, Paolo Castronovi . Che commenta così: «Nella migliore delle ipotesi, si tratta di una svista. Capisco che la Riforma Madia andava, di fatto, verso uno smantellamento delle aziende partecipate, ma ci sono i casi vituosi come quelle delle aziende del Comune di Taranto che, invece, hanno un buon livello di servizi. Del resto, con la futura costituzione della holding stiamo andando verso una maggiore produttività degli stessi servizi». E, infine, ancora Mancarelli sottolinea alla Gazzetta : «La mobilitazione dei sindacati e l ' alta adesione allo sciopero dimo strano, e spero che il Governo lo comprenda, quanto sia profondamente sbagliata la strada intrapresa. È stato un errore di valutazione grave. Spero che si faccia in tempo a correggerlo, altrimenti le conseguenze per le aziende comunali, per i lavoratori e per gli stessi cittadini sarebbero rilevanti». .

Foto: IL CODICE DEGLI APPALTI L ' articolo 177, se confermato, imporrà alle aziende di cedere da gennaio 2022 l ' 80 per cento delle proprie attività ad imprese private


Foto: IL PRESIDIO E ' INCONTRO Ieri mattina, così come si evince dalla foto accanto a sinistra, sit - in di Cgil, Cisl e Uil in via Anfiteatro. Poi, riunione con il Capo di Gabinetto del Prefetto, Maria Luisa Ruocco