scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
02/07/2021

Igiene ambientale caos con appalti esasperati

La Gazzetta Del Mezzogiorno

O C C U PA Z I O N E PRESIDIO DEI LAVORATORI FERMO TUTTO IL SETTORE «Si è fermato tutto il settore, ma assicurati i servizi essenziali», affermano Fp Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Fiadel
I sindacati: «Non si può affidare l ' 80% a ditte esterne»
l I lavoratori del settore ambiente temono adesso seriamente per il posto di lavoro. E ' lo Stato che lo mette a rischio: l ' articolo 177 del Co dice degli appalti di fatto, obbliga infatti le aziende che gestiscono i servizi pubblici essenziali ad appaltare almeno l ' 80% delle attività svolte oggi dal personale interno. «Si innescherebbero criteri di oncorrenza sfrenata tra le stesse aziende e i lavoratori, non vogliamo che nel settore di instauri questo clima da giungla», hanno detto ieri i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel che hanno organizzato un presidio davanti in corso Garibaldi, nell ' area che viene abitual mente assegnata per questo genere di manifestazioni a metà strada fra la Prefettura e il Comune. «Lavoratrici e lavoratori stanno vivendo con forte preoccupazione l ' imminente entrata in vigore dell ' art. 177 del codice degli appalti - puntualizzano le organizzazioni sindacali - l ' esternalizzazione forzata delle attività, inevitabilmente, renderà vulnerabile il sistema dei servizi, rischiando di consegnare le maestranze nelle mani di operatori economici esterni e di scontati appetiti, ribaltando il senso originale dell ' affida mento in concessione e tramutando di fatto gli attuali affidatari in mere stazioni appaltanti». «Tutto questo - aggiungono i sindacati - avrà conseguenze dirette pesanti sia per la sicurezza sui posti di lavoro, sia sulla qualità del servizio». Ieri a Foggia hanno scioperato i lavoratori del comparto, una cinquantina i manifestanti davanti al presidio, ma sull ' af fluenza allo sciopero non sono state fornite cifre dai sindacati. «Si è fermato di fatto tutto il settore dell ' Igiene am bientale», hanno sostenuto in una nota le segreterie di Fp Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Fiadel. «Come in ogni azione di protesta, i lavoratori del settore che si occupano dell ' igiene ambientale hanno in ogni caso garantito la massima disponibilità e impegno per non far mancare le attività essenziali e le emergenze». «Noi troviamo inaccettabile - aggiungono le sigle - che, con questa norma, si arrivi a destrutturare settori, che sono stati da sempre volano per lo sviluppo del Paese e sono uno dei più importanti strumenti di modernizzazione dell ' Italia. Peraltro, lo stesso Pnrr (piano nazionale di resilienza e rilancio: ndr) ne riconosce il valore e l ' importanza per l ' in tero processo della Transizione Ecologica. E ' appena il caso di specificare - aggiungono i sindacati - che lo sciopero non è rivolto contro le aziende, ma per sostenere l ' occupazione di qualità nel settore e per difendere e valorizzare l ' effi cienza e la qualità dei servizi essenziali che vanno a beneficio di tutti i cittadini. Chiediamo in maniera chiara e inequivocabile che si modifichi l ' Art. 177, in modo che non ci sia l ' obbligo ad ap paltare».

Foto: SETTORE AMBIENTE Il presidio dei lavoratori in corso Garibaldi [foto Maizzi]