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15/06/2019

«Idee opposte tra Authority e ministeri»

Il Sole 24 Ore - PLUS 24 - V.D'A.

intervista
Ricordo Atlante 2. Il Governo Renzi chiese alle Casse di partecipare. Non lo facemmo
+ «Ricorda la vicenda Atlante 2, il fondo che investiva in crediti deteriorati? L'allora Governo Renzi chiese alle Casse di previdenza di partecipare all'investimento. Non lo facemmo. Penso che ora saremmo nella stessa situazione qualora ci chiedessero di investire in fondi caratterizzati da un forte grado di incertezza». A parlare è Alberto Oliveti, presidente Adepp, associazione che riunisce le 20 Casse di previdenza dei professionisti italiani (2 milioni di iscritti). Oliveti è anche presidente della Cassa medici (Enpam) la più grande per patrimonio (22 miliardi). Chiaro il messaggio al Governo sul fondo immobiliare. E che dice del regolamento sugli investimenti atteso dalle Casse da otto anni? Lo aspettiamo anche noi. È previsto da una norma. Se questo regolamento non è stato approvato ci sarà qualche motivo che noi non conosciamo. Ma nel frattempo non siamo rimasti con le mani conserte. E cosa avete fatto? Abbiamo approvato un codice di autoregolamentazione che recepisce al 90% tutte le indicazioni previste per i fondi pensione. Qual è la norma a cui si riferisce? È il decreto 166 del 2014 che stabilisce i criteri di investimento per i fondi pensione. Tenga conto però che i fondi pensione sono previdenza complementare mentre noi siamo appunto primo pilastro. Quindi ci sono un bel po' di differenze. Dunque auspicate il regolamento investimenti? Certo. Chiediamo però, allo stesso tempo, una certa flessibilità nei paletti che verranno posti dai ministeri competenti, ovvero Mef e ministero del Lavoro. Può spiegare meglio? L'applicazione del codice appalti per esempio ingesserebbe troppo le scelte di investimento. Agli investitori internazionali non interessano tutte le nostre pastoie burocratiche. E poi c'è la policy. Che vuol dire? Vuol dire che i miei iscritti sono medici e dentisti. Parlo per Enpam: l'investimento della nostra Cassa, in linea di principio deve aiutare la professione non danneggiarla. Tutto logico mi sembra. Allo stesso tempo, senza regolamento, abbiamo avuto il caso infermieri con la Cassa Enpapi che ha investito in modo massiccio in asset illiquidi. C'è da dire che stiamo parlando soltanto di una Cassa sulle 20 aderenti ad Adepp. La responsabilità penale è individuale e ognuno ne risponde. Un regolamento per quanto accurato non potrebbe prevenire illeciti penali. Voi applicate al momento il codice di autoregolamentazione. Ci sono sanzioni per chi non lo rispetta? No, perché è appunto un codice di autoregolamentazione che ciascun ente ha scelto liberamente di applicare. Come si esce da questa situazione? E come giudica l'esposizione eccessiva su strumenti illiquidi? Semplificando ed efficientando di gli attuali e molteplici livelli di vigilanza e controllo. Sono assolutamente contrario all'eccessiva esposizione a strumenti illiquidi e rischiosi seppur remunerativi. Questo tipo di asset devono essere presenti in maniera minima nell'asset allocation degli enti pensione. Non solo. Chi investe in tali strumenti deve avere anche delle strutture finanziarie all'altezza. Se vi chiameranno a investire in fondi immobiliari di Stato, cosa risponderete? Posso parlare soltanto per Enpam. Siamo tra l'"incudine" Covip che ci chiede di fare investimenti prudenti e il "martello" di chi ci propone investimenti illiquidi e rischiosi per il rilancio dell'economia del Paese. Abbiamo la stessa posizione di tre anni fa con il fondo Atlante2: valuteremo questo investimento soltanto in logica privatistica e non per mera esigenza di bilancio pubblico. -

Foto: Alberto Oliveti


Foto: Presidente Adepp (Casse previd.)