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20/03/2021

«Idee nate già zoppe All ‘ ex Borri si punti su economia e lavoro»

La Prealpina

BUSTO AL CENTRO
(a.g.) - Una maggioranza «sfrangiata e al capolinea». Partiti «colti di sorpresa». Secondo Busto al centro la partecipazione al bando per la " Rigenerazione urbana " avrebbe creato un tantino di sconquasso, soprattutto in casa Lega, partito che esprie i due assessori maggiormente coinvolti (Giorgio Mariani all ' Ur banistica e Manuela Maffioli alla Cultura). Il gruppo di opposizione contesta il ricorrere a un bando per spazi a cui «non era confacente». «Pensare di insediare su un ' area pregiata come quella del " Borri " una rilevante quota di edilizia sociale commista ad altre funzioni di elevato livello culturale ci pare un ' idea a dir poco curiosa e che mai sarebbe stata pensata se non fosse stato il bando stesso a esigerla - dice il movimento politico che in consiglio comunale è rappresentato da Laura Alba e Gianluca Castiglioni - Ricordiamo le tante voci che ritenevano improponibile, persino indecoroso, un supermercato pur architettonicamente curato e rispettoso. Se la presenza dell ' edilizia sociale era imprescindibile nel bando, non si può che concludere che lo stesso potesse essere appetibile per altre zone bisognose di " rigenerazione " . La cattura di fondi a prescindere non sempre ha senso». E qui si arriva all ' au ditorium della musica, «un ripiego per mancanza di altre migliori idee o la carenza di una riflessione complessiva, una idea che nasce già zoppa». «Se qualcuno afferma che la cultura " ha fame di spazi " , se altri sognano Busto " città dello sport " o " città della cultura " - dice Bac - Busto ha prioritariamente bisogno di recuperare forza nel suo asset naturale: l ' economia e il lavoro. Dove ha prosperato il Calzaturificio Borri, storia e cultura industriale potrebbero ridare forza a un nuovo sviluppo. La presenza in Busto di almeno due realtà di livello nazionale nel campo delle tecnologie telematiche e la presenza di un già avviato Istituto Tecnico Superiore, avrebbe dovuto suggerire attenzione a una situazione in grande sviluppo, capace di aprire varchi professionali ai giovani. Il tutto dovrebbe anche generare risorse per la propria gestione, cosa al momento trascurata». Busto al centro chiede, inoltre, una maggiore attenzione al consenso della popolazione. «I progettisti sono stati abili a confezionare proposte per raggiungere il più alto punteggio indipendentemente dalla qualità dei contenuti, ma si potevano coinvolgere risorse professionali locali in grado di rappresentare anche il portato della storia e delle esigenze locali».