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25/09/2021

Icardi ammette: «Problemi di personale senza i no vax»

Corriere della Sera - De Ciero

covid
La grana della Città della salute di Novara il cui bando è andato deserto. E poi: in protezione civile per le norme sul maxi-ospedale da campo. E dal Ministro Speranza per parlare di conseguenze dopo le sospensioni dei no vax sanitari. La giornata romana dell'assessore regionale alla sanità Luigi Icardi è stata spesa su più fronti. Ma è quello della carenza di personale con i no vax sospesi che preoccupa di più il titolare della sanità.

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Assessore Icardi, è stato a Roma per risolvere un po' di guai della sanità piemontese. Com'è andata?


«Sono in giro dalle 5 del mattino. In protezione civile per le norme sul maxi-ospedale da campo, dal Ministro Speranza per parlare di conseguenze dopo le sospensioni dei no vax sanitari e di Novara».


Il bando per la Città della salute di Novara è andato deserto e molti incolpano il suo assessorato...


«Facciamo chiarezza: l'assessorato non ha fatto questo bando; anzi, io sono andato a Roma per mettere una toppa su un lavoro, la redazione del capitolato, che è stato svolto da altri: l'Azienda sanitaria locale».


I suoi uffici però non hanno capito che, per la realizzazione di questa struttura, si stava offrendo una cifra troppo bassa...


«La cifra messa a bando non terrebbe conto di un aumento significativo delle materie prime avvenuto nell'ultimo anno; conti fatti dall'Asl e comunque impossibili da cambiare in corsa: la legge lo vieta».


Quindi niente Città della salute a Novara?

«No, anzi. Pretendo che i tempi non slittino di un giorno. Sono riuscito a ottenere dal Ministero una proroga di 30 giorni, entro i quali faremo una revisione dell'attuale Accordo di programma. Da lì, otterremo il benestare per aumentare il finanziamento oltre i 90 milioni previsti dal primo bando, in modo che la cifra risulti adeguata ai prezzi correnti. Ed entro tre mesi avremo un nuovo bando di gara. Mi hanno riempito di critiche, invece ho solo messo una toppa».


Con il Ministro speranza avete parlato di sanitari no vax?

«Sì, perché in conferenza delle Regioni, su mia proposta abbiamo siglato un documento firmato all'unanimità. Non si mettono certo in discussione le sospensioni, ma servono linee guida comuni: il rischio di trovarsi a corto di personale è più che concreto».


Cos'ha risposto Speranza?


«A stretto giro avremo risposta».


Lei finisce spesso sotto l'occhio del ciclone. È successo anche con i Lea, i livelli essenziali di assistenza. La graduatoria ha visto precipitare il Piemonte fino a metà classifica: 30 punti in meno dell'anno scorso.


«Faccio notare che 29 punti sono stati tolti per carenze di posti letto, per disabili e anziani, che fanno riferimento agli anni 2017, 2018 e 2019 governati dalla precedente amministrazione che, tra l'altro, su questo tema aveva garantito piani di rientro che poi non ha rispettato».


Gli attacchi però arrivano anche dal centrodestra, vedasi Azienda Zero ancora senza norma giuridica.

«Su Azienda Zero il voto in Consiglio è stato rimandato perché il collega Marrone aveva necessità di ratificare Omnibus il prima possibile e io ho espresso parere favorevole».


Perché?


«Perché, nei fatti Azienda Zero c'è già grazie ai dipartimenti interaziendali. Il Dirmei, che sta gestendo la pandemia, ne è una prova. E i Dipartimenti territoriali, che auspico siano realtà entro Natale, ne sono un'altra».


Assessore: teme il rimpasto di Giunta?


«La mia è una poltrona scomoda, sono abituato alle provocazioni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Chi è

Luigi Genesio Icardi,
60 anni, è l'assessore alla sanità
della Regione Piemonte

Laureato
in Gestione
ed Economia delle Pubbliche Amministrazioni, è stato funzionario dell'Asl
del territorio di Langhe-Roero

Nel 2019 è stato eletto per la prima volta in Consiglio regionale nella lista «Lega Salvini Piemonte» nella circoscrizione di Cuneo
con 4.381 voti


Foto:

Sospensioni

La sanità piemontese rischia concretamente di avere difficoltà
di personale

senza i no vax negli ospedali

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