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11/01/2020

I Vista Red non arriveranno E neppure i 6 milioni di incassi

La Stampa - A. MAR

L'Autorità Anticorruzione chiedeva un appalto europeo L'amministrazione ha revocato la gara che era stata sospesa RETROSCENA
Il Comune ha deciso: ritirato l'appalto per i «Vista Red». Non ci saranno altri semafori a rischio multa per il 2020 nel territorio comunale, almeno non nei primi mesi dell'anno. L'Anac (l'Autorità nazionale anticorruzione) aveva sospeso la gara d'appalto perché non era a carattere europeo, Palazzo Rosso aveva fretta e non aveva seguito quella regola. La fretta era dovuta al fatto che i soldi delle multe da semaforo «intelligente», dovevano portare respiro alle casse dell'amministrazione che ogni anno deve risparmiare circa 4 milioni di euro fino al 2039 per il piano di riequilibrio. Nell'anno in corso la previsione era di un introito di circa 6 milioni. Il calcolo era stato fatto dall'assessore al Bilancio Cinzia Lumiera e dal capo dei vigili urbani Alberto Bassani, basandosi sulle multe già inflitte ai semafori di via Marengo e sul fatto che molti dei multati non forniscono i dati della patente per evitare la decurtazione di 6 punti, e questo fa lievitare le sanzioni fino a circa 300 euro. L'assessore al Bilancio già al primo stop dell'appalto, a novembre scorso, si era detta tranquilla: «Rimangono i 6 milioni previsti per l'anno prossimo e i circa 5,7 per il 2021» aveva dichiarato Cinzia Lumiera. Poi aveva spiegato che il mancato gettito previsto anche per l'anno appena finito, circa un milione di euro, si sarebbe recuperato con risparmi e «aggiustamenti» di bilancio sui vari capitoli di spesa. «Adesso chiediamo cosa intende fare la giunta - scrive Michelangelo Serra capo gruppo Cinque stelle in consiglio comunale -. Quale impato avrà questa decisione nel piano di riequilibrio, nel bilancio previsionale e consuntivo 2019 e previsionale 2020». Quei soldi in ingresso stanno scritti in tutti e due i bilanci, e ne hanno tenuto conto anche i revisori dei conti nella loro relazione di approvazione dei conti di Palazzo rosso. La vicenda dei «Vista red» che in realtà non si chiamano così, quello è il nome di una ditta che li produce, è stata da sempre campo di battaglia tra giunta e opposizione, perché i milioni previsti i introito con le multe sono davvero cifre importanti e presuppongono che i cittadini alessandrini non rispettino il rosso numerose volte. Era stata la società Blindo Office Energy Srl, che ufficialmente non aveva manifestato interesse a partecipare, a chiedere d'invalidare la procedura che aveva assegnato l'appalto per i sei semafori Vista Red da installare ad Alessandria all'unica concorrente, la Traffic Tecnology. La gara d'appalto aveva come base d'asta 740 mila euro, inferiore di dieci mila euro al limite che fa scattare il bando europeo. Il Comune aveva deciso così per fare in fretta, adesso il bando europeo prevede mesi per arrivare a conclusione, senza contare che le infrazioni al semaforo prevedono che ci sia un vigile che esamina il video, individua targa e automobilista. E infine che l'automobilista paghi, possibilmente entro i 60 giorni canonici e non faccia ricorso. Adesso è di nuovo tutto in forse e tutto da rifare, per ora solo l'appalto. - © RIPRODUZIONE RISERVATA