scarica l'app
MENU
Chiudi
04/06/2019

I TEMPI PADOVA Slitta di 30 giorni il termine per …

Il Gazzettino

I TEMPI
PADOVA Slitta di 30 giorni il termine per aderire al bando promosso dal Comune per la redazione di uno studio di fattibilità della linea Sir2, Rubano-stazione-Ponte di Brenta che scadeva il 19 giugno.
Il Comune ha concesso il prolungamento perchè il Ministero dei Trasporti ha prolungato a sua volta la chiusura dei termini per l'arrivo delle domande da finanziare, dal 30 settembre alla fine dell'anno. É il secondo prolungamento, perchè i termini in un primo tempo scadevano il 31 dicembre 2018. I fondi sono connessi alla legge di bilancio del 2018 e riguardano proposte per interventi nel trasporto rapido di massa fra i quali rientra appunto anche il tram. Roma è venuta incontro alle richieste di molte amministrazioni che non sembravano preparate. Padova invece ha già un progetto preliminare pronto dal 2004 ma occorre accompagnarlo con specifiche prescrizioni metodologiche. Fra le altre, un piano economico finanziario, l'analisi costi-benefici, il cronoprogramma, il dibattito pubblico sull'opera, la redditività economico sociale.
Proprio per questo la Giunta a metà maggio ha approvato l'affidamento dell'incarico a un professionista esterno per lo studio di fattibilità della terza linea Rubano-stazione-Ponte di Brenta (Sir2). Per la redazione il Comune impegnerà 245mila euro, dal momento che bisognerà riadattare il progetto preliminare del 2004. Il costo della linea è previsto in 193 milioni.
IL SIR 3
Le partite dunque sono due. Sempre a metà maggio il cda di Aps Holding ha dato il via al bando di gara per la progettazione della seconda linea, quella che va dalla stazione a Voltabarozzo (Sir3) su una base di 1,2 milioni di euro. Dunque siamo alla fase operativa dell'opera che potrebbe essere pronta nell'aprile del 2023, finanziata per 56 milioni di euro dallo Stato, il resto dal Comune. Si parla di almeno 12 milioni di euro. Per quanto riguarda questo bando il presidente di Aps, Giuseppe Farina, precisa che il percorso è quello del progetto preliminare presentato al Ministero da Aps stazione appaltante e che è stato implementato con le varianti e le ipotesi suggerite dalla revisione dello stesso progetto preliminare effettuata nel 2018 dalla società Net engineering Spa. L'aggiudicatario avrà l'obbligo di partecipare a riunioni periodiche in fase di progettazione e alcune riunioni potranno essere pubbliche.
LO STUDIO
Quello della Giunta invece è stato il primo atto di un percorso più lungo. Lo studio di fattibilità infatti è l'elemento primario per partecipare all'avviso diramato dal Ministero dei trasporti per la realizzazione di linee metropolitane, tranviarie e di massa. Dal momento che il riparto dei finanziamenti verrà eseguito a valle delle proposte, bisogna consegnare una relazione che dimostri non solo la fattibilità tecnico-economica ma anche gli strumenti di pianificazione della mobilità fra comuni, come ad esempio il Pums che il Comune ha appena ultimato ma anche la sua interazione con i comuni di Rubano e Vigonza per la localizzazione dei due capolinea. Tenendo conto che dal 2004 molte cose sono cambiate: una per tutte la presenza, entro dieci anni a Padova est, del nuovo ospedale. Mentre tutte le vie riservate dovranno tenere presente un traffico privato in continuo aumento. Non solo. Dal piano economico-finanziario deve risultare che i costi di gestione siano coperti da almeno il 35 per cento dai rientri tariffari. Non è semplice su un'opera da 150 milioni di euro (erano 127 nel 2004). Per questo occorrono soggetti di alto profilo tecnico e scientifico con esperienza consolidata e diretta sul tema della pianificazione e progettazione trasportistica che abbiano già svolto attività analoghe in altre realtà, nazionali e internazionali.
Mauro Giacon