scarica l'app
MENU
Chiudi
06/10/2020

I soldi alle imprese tardano, Ciriani “sfiducia” l’assessore

Messaggero Veneto

Forza Italia difende Cucci e chiede una verifica regionale La revoca della delega dopo le proteste degli imprenditori ARIA DI CRISI IN municipio
Si scusa con gli imprenditori e avoca a sé le competenze del Bando delle periferie (il progetto "Un'impresa inclusiva e accessibile" che vale 3,4 milioni di euro). Il sindaco Alessandro Ciriani di fatto offre all'associazione commercianti la testa dell'assessore alle attività produttive Guglielmina Cucci, cui toglie la procedura senza avvisarla, e della dirigente Federica Brazzafolli. Forza Italia replica chiedendo una «verifica regionale».Per capire la questione che sembra più politica che tecnica bisogna fare un passo indietro. Pordenone è stato un unicum - che l'assessore Cucci ha sempre rivendicato - nel presentare un progetto (poi finanziato con fondi statali) che comprendesse una cifra importante a favore dello sviluppo delle imprese: 3,4 milioni. Queste ultime si vedranno coprire sino al 70 per cento dell'investimento sostenuto e forse questo basterebbe a capire perché la burocrazia non manchi: la trasparenza è d'obbligo trattandosi di denaro pubblico. Basti pensare che le domande a sportello (65 arrivate) prevedono una copertura sino a 30 mila euro, quelle a domanda sino a 100 mila (78 compatibilmente con i fondi). Nella primavera 2019 il bando è uscito, ma è proseguito sino all'autunno con il secondo step. Per gestire la fase dell'informazione sono stati dati due incarichi esterni: a Luigi Pitton (poi trasferitosi nel gabinetto del sindaco) e all'avvocato Chiara Agostini (oggi nell'unità delle società partecipate).Il 2020, l'anno del Covid, è stato l'anno dell'elaborazione delle graduatorie. Per ogni decreto molte pagine e un'articolata spiegazione. Per avere un termine di paragone della burocrazia che i fondi europei richiedono si può prendere in esame il bando Pisus del 2015. In quel caso la rendicontazione (sono state assegnate anche risorse integrative dall'ex assessore regionale Sergio Bolzonello) non si è ancora conclusa. Il Pisus però è stato promosso dal Comune assieme alla Confcommercio che, invece, nella vicenda del Bando periferie, è diventata la principale avversaria del municipio. Un primo blitz, con la denuncia di lungaggini inaccettabili, era stata fatta alcuni mesi fa dall'Ascom e già allora Ciriani si seccò non poco con gli uffici e l'assessore competente. Quest'ultima e la dirigente interessata, al momento, non hanno rilasciato dichiarazioni. L'atto di sfiducia verso Cucci, in particolare, potrebbe aprire un caso in Forza Italia, ma Ciriani, evidentemente, non è impensierito.«La decisione del sindaco di togliere all'assessore Cucci la competenza sulla gestione del Bando imprese è tanto tardiva quanto imbarazzante», è invece il commento del consigliere regionale e comunale del Pd Nicola Conficoni.Marco Salvador, Pordenone 1291: «A quanto ammontano i ritardi? Quali sono le motivazioni? Perché il sindaco è intervenuto solo ora?».Forza Italia, cui Cucci è espressione, non ha gradito e ieri pomeriggio ha riunito i vertici provinciali e ha portato la questione ai piani: «Chiediamo un incontro tra i coordinatori regionali dei partiti della maggioranza», dicono Sandra Savino, deputata e coordinatrice regionale, Andrea Cabibbo, coordinatore comunale, e Mara Piccin, consigliera regionale, capogruppo in consiglio comunale e coordinatrice provinciale reggente.Gli azzurri denunciano «mancanza di fair play» da parte del sindaco e che «i fatti dicono altro». L'avvio dell'istruttoria delle domande «si basa su un iter che segue la normativa e non atti discrezionali. Inoltre, più volte è stata sollecitata una dotazione adeguata del personale degli uffici. I fantomatici ritardi di due - un anno si riducono sì e no a sei mesi».Infine una stoccata: «La vicinanza di Forza Italia al mondo delle imprese è fuori discussione. Lustrini e cotillon li lasciamo ad altri». --© RIPRODUZIONE RISERVATA