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11/03/2021

I sindaci salvano i 59 posti Rsa

Il Gazzettino

Il territorio conserverà questa dotazione in attesa che la casa di riposo Beggiato progetti il suo ampliamento
CONSELVE
Chiudono le RSA ospedaliere, ma quei 59 posti restano sul territorio, i primi cittadini si sono coalizzati e la conferenza dei sindaci dell'Ulss 6 Euganea, riconosce al Conselvano la titolarità di quei posti. Intanto una buona parte dei 59 pazienti della Sereni Orizzonti sono già smistati in altre strutture. Un primo risultato è stato raggiunto per il territorio, infatti è stata sventata la possibilità che quei posti letto prendessero altri lidi. Qualche mese fa infatti l'Ulss 6 Euganea aveva fatto sapere che le due Residenze sanitarie assistenziali in ospedale, gestite dal 2016 dalla Sereni Orizzonti di Udine, avrebbero chiuso i battenti al termine dell'appalto. Sono 59 posti letto dell'Ulss 6 Euganea, che fino al 2015 e per oltre vent'anni sono stati appannaggio della casa di riposo Beggiato. Allo scadere dell'appalto quinquennale con l'Ulss 6 i locali occupati dalle Rsa, l'ex Chirurgia e il piano sovrastante, saranno sottoposti ad una radicale ristrutturazione e per questo l'Ulss non intende proseguire la gestione.
L'INIZIATIVA
«Ci siamo mossi come sindaci del territorio, chiedendo che i 59 posti letto restino a servizio della nostra zona e ci siamo riusciti», afferma la sindaca di Conselve Alberta Boccardo. «Ho ricevuto assicurazioni dall'Ulss Euganea circa le modalità di trasferimento degli ospiti, alcuni dei quali sono psichiatrici e per i quali abbiamo raccolto la preoccupazione dei parenti, affinché abbiano il minor impatto possibile», aggiunge la prima cittadina. In effetti tutti i trasferimenti stanno avvenendo cercando di contemperare le diverse esigenze, quelle degli ospiti e dei familiari e quelle dell'azienda sanitaria che ritiene i locali non più a norma. Durante il quinquennio di gestione delle Rsa ospedaliere da parte di Sereni Orizzonti non sono mancate le segnalazioni e le proteste per la scarsa cura degli ambienti, tanto che la dirigenza dell'Ulss 6, competente per territorio, è dovuta intervenire per chiederne conto alla spa udinese, che gestisce anche la casa di riposo di Bovolenta. Qualche settimana addietro si era diffusa la notizia che i posti letto delle due residenze, una volta chiuse, potessero essere distribuiti tra le diverse case di riposo della Bassa, con il rischio, però, che poi non sarebbero tornati al Conselvano. Qui infatti la Casa di Riposo Beggiato ha già visto riconosciuti una sessantina di posti letto in più, oltre ai 120 di cui dispone, per i quali ha in progetto la realizzazione di un ampliamento, peraltro ancora da progettare. «Ci siamo incontrati ripetutamente a livello territoriale e dal gioco comune di squadra, al quale nessuno dei primi cittadini del Conselvano si è sottratto, è uscita una posizione univoca, che la collega di Conselve ha poi portato nelle sedi competenti, il comitato dei sindaci dell'ex Ulss 17 prima e in conferenza dell'Ulss Euganea poi», spiega Massimo Cavazzana di Tribano. «La Regione ha convenuto con le nostre richieste, perché ha verificato che il Conselvano ha necessità di avere quei posti», aggiunge Roberto Milan di Bagnoli.
«Ora però è necessario che la Beggiato, che è una struttura pubblica, pensi non solo ai 60 posti di cui è titolare, ma anche ai 59 che la Regione ci ha riconosciuto, mettendo in atto tutte le procedure per realizzare una struttura nuova che dia risposta al territorio in tempi ragionevoli», conclude Cavazzana.
Nicola Benvenuti
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