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24/07/2020

I sindaci alle prese con la Tekra

La Sicilia

Raccolta dei rifiuti. Mentre Greco spinge per la lista di disponibilità per gli operatori la società campana ha impugnato le ordinanze con le quali viene prorogato il servizio là Chiantia: «Se la Ecos non si insedia siamo pronti a rivalerci anche perché già è trascorso un mese. Abbiamo chiesto il cronoprogramma»
Mentre il sindaco di Gela deve fare i conti con la rivolta degli ex dipendenti della Tekra che sono tornati alla carica perché in città sono giunti 15 operatori ecologici di " prima nomina " , i suoi colleghi stanno facendo i conti con i ritardi nel subentro dell ' appalto da parte della Ecos Srl e la Tekra ha impugnato al Tar le ordinanze emesse da sindaci per evitare l ' interruzione di pubblico servizio. Più passa il tempo e più diventa tortuoso il cammino degli amministratori in un momento cruciale perché dopo sei anni di servizio Tekra subentrerà (forse) una nuova società in sei comuni dell ' ambito. La Ecos dovrebbe iniziare il servizio l ' 1 agosto, o meglio lo avrebbe dovuto fare l ' 1 luglio ma all ' atto della consegna sotto riserva di legge aveva comunicato alla Srr di non essere pronta, lo avrebbe dovuto fare il 16 luglio ma anche in questa occasione ha dato " pic che " . Nell ' ultima comunicazione della società siciliana c ' è la data dell ' 1 agosto «ma abbiamo chiesto il cronoprogramma per il subentro dell ' appalto spiega Salvatore Chiantia - ma ancora non c ' è giunta comunicazione». E se l ' uno agosto non dovesse cominciare il servizio «siamo pronti a rivalerci nei loro confronti», assicura il presidente della Srr. Ed ai sindaci non rimarrà altro che firmare nuove ordinanze nei confronti della Tekra. Quest ' ultima società per le ordinanze firmate dai sindaci dei comuni di Mazzarino, Riesi, Niscemi, Delia, Butera e Sommatino ha presentato un dettagliato ricorso al Tar Palermo chiedendone l ' an nullamento. Tra i tanti motivi sollevati dalla Tekra c ' è quello relativo all ' esi genza di dovere spostare personale e mezzi in altri cantieri. Ma l ' istanza di sospensione dell ' ordinanze non è arrivata dai giudici amministrativi i quali hanno rinviato la trattazione dell ' argomento durante l ' udienza di settembre. Se da una parte la Tekra vorrebbe andare via dai sei comuni dell ' ambito territoriale, dall ' altro a Gela - dove non c ' è stata alcuna ditta che ha partecipato alla procedura d ' appalto - ha assunto altre maestranze facendo perdere il lume della ragione agli ex lavoratori i quali da tempo chiedono al sindaco Lucio Greco l ' istituzione di un bacino degli operatori ecologici, cioè coloro i quali hanno già svolto il servizio di raccolta dei rifiuti. La notizia di nuove assunzioni ha fatto perdere il lume della ragione agli ex lavoratori i quali hanno protestato vibratamene al comune e davanti ai cancelli della società Tekra. Oggi pomeriggio è prevista una riunione al Comune per discutere della lista di disponibilità, nel frattempo però Rosanna Moncada, segretario della Cgil Fp, ha chiesto un incontro urgentissimo per «affrontare le gravi problematiche occupazionali e di gestione della raccolta rifiuti nel territorio di Gela». La notizia dello spostamento di 15 lavoratori da Piazza Armerina a Gela per il servizio di spazzamento avviene «senza alcun criterio di scelta e informazione alle organizzazioni sindacali».Poi ci sono quattro lavoratori gelesi a Piazza Armerina. Per Luca Faraci (dell ' Usb) «la condotta tenuta dall ' azienda lede gravemente anche la fiducia ed i rapporti con la scrivente sigla sindacale visto che l ' amministratore davanti al Prefetto di Caltanissetta aveva dichiarato di essere disponibile, in caso di future necessità a riconoscere il diritto di precedenza ai lavoratori». La Tekra intanto va dritto per la sua strada. L. M.