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14/11/2019

I sindaci al governo «La superstrada non si fa per colpa dei veti di M5s»

La Provincia Pavese - Selvaggia Bovani

La polemica
VIGEVANO. Superstrada, si è di nuovo punto e a capo. Esattamente come otto mesi fa. Ieri pomeriggio i sindaci di Vigevano, Abbiategrasso, Ozzero, Magenta e Robecco sul Naviglio (tutti della Lega o del centrodestra) hanno sottoscritto una nuova lettera destinata al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. L'altra volta il Ministro era Danilo Toninelli oggi tocca a Paola De Micheli riceverla.A marzo i sindaci lamentavano «di essere venuti a conoscenza di un ipotetico nuovo tracciato della variante Abbiategrasso», oggi, invece, chiedono un incontro urgente perché «da alcuni articoli apparsi recentemente sulla stampa locale, sembrano essere in atto tentativi strumentali finalizzati a rallentare, se non impedire, la realizzazione di questa fondamentale infrastruttura attesa da vent'anni». Per intenderci: ad oggi la tratta C (Vigevano Albairate) è finanziata, ha l'ok del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ma non c'è ancora la gara d'appalto.Per questo ieri, nella sala Giunta del Comune di Magenta, sembrava di essere tornati al punto di partenza: fu proprio lì, nel luglio 2017 che il sindaco Sala, insieme agli assessori regionali Massimo Garavaglia e Luca Del Gobbo, ed ai sindaci di Magenta, Boffalora sopra Ticino, Robecco sul Naviglio, Abbiategrasso e Ozzero, annunciò che «il collegamento tra Vigevano e Malpensa "s'ha da fare"». Dopo due anni e mezzo di silenzi politici a livello nazionale, il sindaco Sala e il suo vice Andrea Ceffa, come hanno spiegato ieri nel confronto tra amministrazioni, si sono recati a Milano, dal presidente della Regione, Attilio Fontana, a chiedere di «sollecitare il Governo per la pubblicazione del bando sulla superstrada Vigevano-Malpensa».Bando Che ad oggi ancora non c'è per via dei «continui tentativi di affossare questo progetto - si legge sulla lettera indirizzata al ministro De Micheli - operati con motivazioni pretestuose da esponenti regionali del M5S, esponenti che non sono legati al territorio interessato dal tracciato e di conseguenza, sono portatori di visioni politiche distaccate dalle esigenze locali». La questione della superstrada assume, quindi, una forte connotazione di polemica politica che ripropone anche a livello locale le forti tensioni tra l'area dei Cinque Stelle e quella del fronte di centrodestra. E la polemica si riaccende.--Selvaggia Bovani