MENU
Chiudi
07/10/2018

I sindaci al commissario: «Velocizzare la ricostruzione»

QN - Il Resto del Carlino

SISMA I PRIMI CITTADINI DELLE AREE DEL CRATERE DOPO LA NOMINA DI FARABOLLINI
BISOGNA portare nelle Marche la struttura commissariale e velocizzare le pratiche per l'avvio della ricostruzione. Sono queste alcune delle questioni sollevate dai sindaci dell'area del cratere fermano dopo l'annuncio del nuovo commissario per la ricostruzione Piero Farabollini, geologo dell'Università di Camerino. «Siamo felici che il nuovo commissario sia un tecnico che conosce le problematiche e il territorio - commenta Romina Gualtieri, sindaco di Monsampietro Morico - auspichiamo al più presto un confronto e soprattutto che il commissario ascolti le richieste dei sindaci che da due anni seguano il problema sisma e che vogliono accelerare la pratiche». «Un marchigiano, un tecnico che conosce i problemi dell'area terremotata - dichiara Adolfo Marinangeli, sindaco di Amandola - ci auguriamo che possa mettersi subito a lavoro anche se avrei preferito che fossero stati nominati come commissari i presidenti delle varie Regioni. Poteva essere una scelta più opportuna e forte che avrebbe fatto ripartire una ricostruzione ancora ferma al palo». Più critico il sindaco di Falerone, che ha espresso idee molto chiare sulla questione. «Siamo felici che sia stato nominato un commissario marchigiano - dichiara Armando Altini - ora bisognerà capire come muoversi. In primo luogo credo che la struttura commissariale debba essere trasferita tutta nella Marche, siamo la regione del centro Italia che ha subito più danni (circa il 62%), non si capisce perché dobbiamo sempre spostarci per chiedere qualsiasi cosa. Bisogna semplificare le procedure. Faccio un esempio banale: nel caso del ponte Morandi di Genova sono state adottate procedure semplificate per appaltare i lavori. Nelle Marche e nelle zone del terremoto anche per gli edifici strategici come può essere una scuola, si sta procedendo con il codice appalti normale. Questo significa gara di appalto per il progetto e gara di appalto per scegliere la ditta che eseguirà i lavori. In sostanza si è perso e si sta perdendo tanto tempo. Infine, bisognerà vedere la copertura finanziaria. Negli ultimi incontri, non è ancora ufficiale, ma ho avuto la sensazione che ci saranno dei tagli alle risorse per la ricostruzione». Alessio Carassai

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore