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08/12/2018

I sindacati vogliono più tutele «Basta sicurezza colabrodo»

QN - La Nazione

LE REAZIONI I VERTICI DELL'AZIENDA: PARAMETRI RISPETTATI
«STIAMO già collaborando per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Abbiamo fornito alla magistratura la documentazione necessaria. Ma ciò che ci preme di più in questo momento è lo stato di salute dei nostri collaboratori». Roberto Madonna, industriale, presidente di Cemes che lavora per per conto di Rfi. Tra i feriti Tommaso Galletti, figlio d'un caposquadra di Cemes. Madonna aspetta l'esito dell'inchiesta: «In quella galleria, molto stretta abbiamo lavorato tante altre volte. Da anni abbiamo un rapporto con Rfi e abbiamo sempre rispettato le norme di sicurezza. Non so cosa possa essere successo: i dipendenti stavano lavorando su un carrello di ultima generazione. Queste manutenzioni si fanno di notte quando il traffico diminuisce con personale altamente qualificato e formato in modo adeguato». «I LAVORI edili sulle linee ferroviari sono i più sicuri per le necessarie, stringenti e inderogabili norme di sicurezza e controllo durante i lavori. Per questo gridiamo con forza vergogna» commenta il segretario generale Fillea Cgil Firenze, Marco Carletti. «Quando accade un infortunio di questo tipo è evidente che le norme di sicurezza siano state violate ed eluse. Chiamiamo a responsabilità oggettiva Rfi e il sistema degli appalti, volti sempre al massimo ribasso e al profitto contro e a danno del lavoro e di chi lavora. Siamo vicini a feriti e famiglie. Confidiano che gli inquirenti accertino le responsabilità e che la politica abbia la capacità morale di introdurre pene certe». Anche le segreterie regionali Filt Fit Uilt esprimono vicinanza ai lavoratori «e al di là delle verifiche dicono: «Il ripetersi di questi eventi richiama le interferenze tra lavorazioni e circolazione dei treni. Occorre la massima attenzione di Gruppo Fs. L'organizzazione del lavoro dev'essere improntata alla massima sicurezza del personale. Abbiamo firmato accordi per avere una consistente reinternalizzazione dei lavori: ridurrebbe i rischi».