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26/03/2021

I sindacati: un colpo di mano sospendere il Codice appalti

La Repubblica - a.fon.

No all'Antitrust
ROMA - I sindacati dicono no alla proposta dell'Autorità Antitrust di sospendere il Codice appalti per realizzare le grandi opere che il Recovery Fund finanzierà.
La proposta di sospensione è arrivata martedì dall'Autorità. Maurizio Landini (Cgil): «L'idea dell'Antitrust è pericolosa e regressiva. Accelerare così ci porterebbe a perdere il controllo sulla qualità degli investimenti». Luigi Sbarra (Cisl): «Diciamo no a un colpo di mano». Sbloccare i cantieri va bene, ma senza compromettere le «norme sulla legalità». Tiziana Bocchi (Uil) invita l'Antitrust a «studiare meglio la materia». Quindi mette in guardia da decisioni improvvisate che avrebbero un effetto boomerang: fermare le costruzioni invece di accelerarle. L'Anac chiede di riformare le regole, ma non sospendere quelle in vigore. L'Associazione dei costruttori (Ance) sposta l'attenzione su un'emergenza: il caro materiali. Rame più 17%. Acciaio più 130%. Il Codice appalti non permette «meccanismi di revisione dei prezzi», con il risultato di strangolare le imprese. Dal fronte politico, Chiara Braga (Pd) apre a procedure amministrative speciali per i cantieri del Recovery. Bernini (Forza Italia): il Codice è figlio di un'impostazione vincolistica aggravata dalla cultura del sospetto. Va sospeso. -