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10/07/2019

I servizi

Il Mattino

L'Agenzia regionale contesta un documento della Sita, alleata degli irpini e di Bus Italia
IL CASO
Gianluca Galasso
Sul percorso della gara europea relativa all'affidamento del servizio del trasporto pubblico su gomma in Irpinia e Sannio spunta l'ostacolo Sita Sud per l'Air Mobilità. Con il rischio di un'esclusione clamorosa, che non dipende dall'azienda avellinese.
L'Air, infatti, si trova a fare i conti con i problemi relativi a uno dei due partner l'altro è BusItalia Campania con il quale sta costituendo l'associazione temporanea di imprese per tentare di vincere il mega-appalto nelle due province. Si è comunque ancora in una fase preliminare. In sostanza l'anticamera delle procedure della gara europea. L'Acamir (l'Agenzia campana per la mobilità), che è la stazione appaltante per conto della Regione, ha avviato procedimento di precontenzioso presso l'Anac (l'Autorità nazionale anticorruzione), chiedendo di esprimersi su determinati quesiti. Ciò in considerazione del fatto che un documento prodotto dalla società Sita Sud non risulterebbe idoneo. Tale atto rappresenta una delle fattispecie indicate nell'articolo 80 del codice degli appalti, relativo ai motivi di esclusione. Tra cui il caso in cui ed è quello oggetto di valutazione «l'operatore economico che presenti nella procedura di gara in corso e negli affidamenti di subappalti documentazione o dichiarazione non veritiere».
Di qui, i quesiti. Anzitutto, se l'articolo sia applicabile in questa prima fase di procedura. Ancora: «Se in sede di controllo dei requisiti di partecipazione dichiarati nella domanda di partecipazione, la produzione da parte dell'operatore economico di un'attestazione riferita all'ente affidante, che quest'ultimo nega di aver prodotto, debba ritenersi rilevante, indipendentemente dalla successiva certificazione».
Nel caso di Sita Sud sarebbe stato presentato un documento sbagliato attestante il numero di chilometri effettuati. Chilometri che realmente sono stati percorsi, ma indicati nella modalità errata. Un ostacolo non insormontabile, secondo i legali dell'Air Mobilità. L'altra richiesta di chiarimento rivolta all'Anac è «se l'eventuale causa di esclusione debba intendersi operativa per l'intero costituendo raggruppamento temporaneo di imprese oppure per il solo operatore economico mandante interessato». Di conseguenza, si chiede se è consentita ai restanti componenti del raggruppamento, «purché in possesso del 100% dei requisiti di ammissione previsti», la partecipazione alle ulteriori fasi della procedura di gara sfruttando la possibilità della rinunzia per giusta causa della società che ha registrato il problema.
In relazione a tutto ciò, l'Anac ha deciso di scrivere anche ad Air Mobilità e a BusItalia Campania chiedendo loro di depositare una memoria, ognuno per la propria parte. L'amministratore unico Alberto De Sio, in considerazione della delicatezza della vicenda e del tempo risicato (cinque giorni) per rispondere all'Autorità anticorruzione, ha affidato l'incarico a un esperto in materia di diritto dei contratti pubblici. Si tratta dell'avvocato salernitano Massimiliano Giordano che ha provveduto nel tempo stabilito a redigere e inviare il tutto. C'è comunque fiducia sull'esito della vicenda da parte del legale, che però preferisce non sbilanciarsi. Da una parte, si conta sulla circostanza che Sita Sud abbia prodotto un documento non idoneo ma riportando informazioni reali. Dall'altra, nel caso in cui si dovesse procedere con l'esclusione, Air Mobilità e BusItalia Campania sarebbero nelle condizioni di proseguire le procedure di gara. Un iter, appunto, che è ancora nelle primissime fasi. Per la società irpina si tratta di una sfida importante per poter proseguire nella gestione del servizio in provincia di Avellino e in quella sannita (il lotto è unico per le aree interne). La risposta di Anac è attesa per la fine di luglio.
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