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03/06/2020

I sacchi per la differenziata li dovranno pagare gli utenti

Il Messaggero

DOPO IL BLOCCO IL NUOVO APPALTO PONTE NEANCHE È PARTITO MA GIÀ PRESENTA IL CONTO AI VITERBESI
IL CASO
Il nuovo appalto ponte sui rifiuti neanche è partito ma già presenta il conto ai viterbesi: i sacchetti dell'immondizia se li dovranno comprare da soli. Perché se prima li forniva Viterbo Ambiente, come da capitolato, adesso il servizio non c'è più: quello nuovo non lo prevede.
La società finora ha assicurato la distribuzione di due tipologie di sacchi: per la raccolta differenziata di plastica e metalli e per l'organico. Questo in base al vecchio appalto. Con l'emergenza Covid 19 tutto si è bloccato per ovvi motivi, ma nel frattempo le cose sono cambiate. Perché all'utente che chiama alla sede del Poggino viene spiegato quanto segue: «I sacchi non li stiamo fornendo e non sappiamo quando verrà ripristinato il servizio, che era stato sospeso sotto l'emergenza. Ma nel nuovo appalto che parte i sacchi non sono previsti. L'ufficio preposto è stato chiuso, aspettiamo di vedere se l'azienda deciderà di distribuirli lo stesso». Un bug nell'appalto lasciato all'eventuale buon cuore della società.
Come si è arrivati a questo punto? Il vecchio contratto è scaduto a settembre del 2018, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti ha dunque continuato a svolgere il servizio in regime di proroga. Nell'aprile dello scorso anno è stato pubblicato il nuovo bando di un anno, che avrebbe dovuto consentire all'amministrazione di lavorare nel mentre su quello pluriennale. I termini per presentare domanda dell'appalto ponte erano scaduti oltre un anno fa: il 16 maggio 2019. L'aggiudicazione definitiva è stata firmata il 17 dicembre a favore della rti Gesenu e Cosp Tecno Service, ovvero Viterbo Ambiente. Da lì si sarebbe dovuto procedere con la verifica dei requisiti, per poi firmare il contratto. Ma da allora da palazzo dei Priori non si sono avute notizie. Eppure si tratta di una partita imponente: circa 9 milioni di euro il valore dell'operazione per 12 mesi. Ed è anche da tempo, consegnata dall'opposizione, sul tavolo di Anac, Procura e Corte dei conti.
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