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26/06/2020

«I proventi dei fallimenti reinvestiti in altre società»

La Sicilia

LE CARTE DELLE INDAGINI
CALTANISSETTA. «Il complesso compendio probatorio acquisito nel procedimento ha evidenziato una diffusa ed allarmante situazione di illegalità nella gestione dei lavori di esecuzione dell ' appalto di ampliamento del palazzo di giustizia di Caltanissetta, viziato nella sua fase genetica e nella stessa fase esecutiva»: così scrive la gip Graziella Luparello nell ' ordinanza di custodia cautelare che ha raggiunto 10 imprenditori per i lavori di realizzazione della nuova ala del Palazzo di giustizia, dopo una lunga indagine condotta dal centro della Direzione Investigativa Antimafia nisseno. Un appalto aggiudicato al Consorzio Co.Ro.Im con un ribasso di oltre il 40% su una basa d ' asta di oltre 8milioni di euro. Per la gip sono chiare «le specifiche condotte oggi contestate agli indagati, consistenti in reati fallimentari e nel reinvestimento di capitali di provenienza illecita in attività economiche formalmente lecite». Attualmente i lavori, che dovevano essere ultimati quattro anni fa, sono bloccati e non c ' è stata la riunione di tutti gli uffici giudiziari nell ' unica sede di via Libertà del Palazzo di giustizia, mentre si continuano a spendere soldi - come avviene da decenni - per l ' affitto di altre sedi che ospitano uffici distaccati della Procura e della Polizia giudiziaria. Esattamente un anno fa, arrivò a Caltanissetta l ' allora ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che incontrò i vertici degli uffici giudiziari, assicurando che il ministero e il provveditore avrebbe sbloccato non solo i lavori, ma assicurato interventi nella sede principale del Tribunale. La manutenzione venne effettuata, i lavori della nuova ala sono ancora fermi. V INCENZO PANE