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22/11/2019

I progetti si presentano online

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Linee guida per le stazioni appaltanti quando è obbligatorio l'esame e il parere del Cslp
Come redigere i defi nitivi lavori pubblici superiori a75 mln
Possibile una «preistruttoria» sui progetti definitivi da parte del consiglio superiore dei lavori pubblici (Cslp); obbligo di presentazione dei progetti in formato elettronico; il Rup (Responsabile unico del procedimento) deve indicare tutte le autorizzazioni a corredo del progetto. Sono questi alcuni degli elementi contenuti nel parere n. 54 del Consiglio superiore dei lavori pubblici, reso il 25 ottobre 2019 sulle «Linee guida per la presentazione dei progetti per l'esame e parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici». Le linee guida si collocano all'interno del combinato disposto dell'art. 215, commi 3 e 5, del codice dei contratti pubblici e dell'art 1, commi 7 e 8 della legge n. 55/2019 di conversione del decreto cosiddetto «Sblocca cantieri», confi gura un quadro per cui il consiglio è tenuto ad esprimere, prima dell'avvio della procedura approvativa, un parere obbligatorio sui progetti defi nitivi di lavori pubblici di competenza statale, o comunque fi nanziati per almeno il 50% dallo Stato, di importo superiore a 50 milioni di euro (in realtà la somma è stata elevata a 75 milioni fi no al 31/12/2020 proprio dal decreto Sblocca cantieri). Inoltre, il parere del consiglio può anche essere richiesto da altre stazioni appaltanti, per importo superiore alle cifre citate. Infi ne, sotto le citate somme i pareri sono resi dai comitati tecnici amministrativi presso i provveditorati interregionali per le opere pubbliche. Le linee guida servono a fornire uno strumento utile per la corretta redazione e presentazione da parte delle stazioni appaltanti dei progetti destinati all'esame e parere del consiglio superiore dei lavori pubblici (che deve essere reso entro 45 giorni, sino al 31/12/2020, o entro 30 giorni in caso di richiesta di parere di sola congruità economica), in modo da consentire un agevole esame dei progetti stessi e contengono tre capitoli relativi a: scopo e campo di applicazione; aspetti amministrativi e documentali; aspetti tecnici (tra i quali gli aspetti generali, economici, autorizzativi, geologici e geotecnici, idrologici e idraulici). Sotto il profi lo amministrativo viene in evidenza una indicazione contenuta nel provvedimento laddove si precisa che prima della trasmissione uffi ciale dei progetti defi nitivi, a iniziativa del rappresentante della stazione appaltante (con i riferimenti del Rup e del progettista), il consiglio superiore è disponibile a «effettuare una pre-istruttoria, su richiesta del proponente, fi nalizzata a verifi care la rispondenza degli elaborati progettuali per come declinati dall'art. 24 all'art. 32 del dpr 207/2010. Nel parere si precisa anche che il progetto defi nitivo deve essere presentato in formato elettronico e fi rmato digitalmente; poi la stazione appaltante può presentare anche una copia cartacea del progetto, o di parti signifi cative dello stesso, per consentirne un più agevole esame da parte del consiglio. L'elenco elaborati deve contenere i collegamenti ipertestuali con i file degli elaborati di progetto; ciascun elaborato deve essere individuato in modo univoco, anche sull'elenco elaborati, col richiamo al contenuto dell'elaborato e, quindi, non solo con il codice alfanumerico di identifi cazione. Per quel che attiene agli adempimenti a carico del Rup nel parere si chiarisce che «il Rup nella relazione istruttoria deve indicare quali autorizzazioni sono presenti all'atto della trasmissione del progetto» e «e se il progetto è soggetto a procedura di Via»; in quest'ultimo caso dovrà essere allegato lo studio di impatto ambientale (Sia) con il piano di monitoraggio ambientale (Pma)». © Riproduzione riservata

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