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20/11/2020

I professionisti contro il bando Riparti Calabria

Gazzetta del Sud

Sollecitate alcune modifiche
«La lettura di un allegato ha fatto svanire di colpo entusiasmoe interesse» «La Regione provveda e eliminare subito la"discriminan te" della regolarità contrib ut iva»
«Abbiamo appreso con grande entusiasmo ed interesse la notizia della riapertura del bando" Riparti Calabria" seconda edizione, includendo, questa volta, anchei liberi professionisti. Entusiasmo ed interesse svaniti di colpo alla lettura dell' allegato"A"se condo cui, tra tutte le autodichiarazioni, il professionista deve essere in regola coni contributi previdenziali». Sono delusii rappresentanti degli Ordini degli architetti, degli ingegneri, dei geologie dei periti industriali calabresi, della Federazione dei dottori agronomie forestalie dei Collegi dei geomet ri. L' amarezza viene espressa in una lettera alla Regione: «Gli intendimenti nobili del bando (l' amminist razione regionale, attraverso un sostegno alla liquidità, intende aiutare le microimpreseei professionisti che hanno subito gli effetti economici negativi derivanti dal periodo del lockdown) decadono immediatamente con il requisito della regolarità contributiva. Così come ci appare anacronistico specificare chei beneficiari sarannoi professionisti che abbiano un fatturato pario inferiorea 60mila euro nel corso dell'anno solare 2019,e poi chiedere anche ai professionisti una dichiarazione in cui venga specificato chel' aiuto concedibile non eccede il fabbisogno di liquidità determinatosi per effetto dell' emergenza Covid-19, in quanto il calo del fatturato medio relativo al periodo di marzo-aprile 2020è pario superiore al 33% del fatturato medio mensile dell'ese rcizio 2019, mentre tale requisitoè previsto dal bando di gara soltanto per le societ à». Il giudizio dei professionisti calabresiè perentorio: «Agli estensori del bando sfugge qualcosa, come, ad esempio, che il reddito medio degli ingegneri, liberi professionisti, calabresi, sia di soli 16.000 euroe che quello degli architetti, liberi professionisti, calabresi, sia di 11.000 euro!E potremmo andare avanti per tutte le categorie professionali... Vorremmo ricordare che gli aiuti erogati dal governo centrale, il famoso bonus di marzo-aprile-maggio, dopo insistenti sollecitazioni dei nostri rappresentanti nazionalie dalla Rete delle professioni tecniche, con il ministro Gualtieri, ha di fatto eliminato il requisito della regolarità contributiva e, addirittura, il bonusè stato accreditato ai professionisti proprio dalle rispettive casse di previdenza private! Inoltre, il bonus erogato dalla Regione Campania, peri professionistie lavoratori autonomi, in esecuzionea una deliberazione della Giunta regionale, utilizzando lo stesso strumento finanziario della Regione Calabria (fondi Por Fse-Fesr 2014-2020) non prevedeva nessuna regolarità contributiva». Da qui la richiesta che «sia rielaborato il bando»e che «venga eliminata la" discriminante" della regolarità contributiva». © RIPRODUZIONE RISERVATA