scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
20/04/2021

I primi venti cantieri nel 2021 «Il piano vale 100mila posti»

Il Mattino di Padova - Luca Monticelli

Cronoprogramma per rispettare i tempi, entro il 2025 sbloccate 57 opere per oltre 80 miliardi
il casoLuca Monticelli / romaFinalmente, si parte. Ci sono voluti due anni e tre governi per sbloccare una buona parte delle opere pubbliche incagliate nelle secche della burocrazia. Il ministro per le Infrastrutture e le mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha nominato 29 commissari straordinari che avranno il compito di assicurare la realizzazione di 57 progetti, per un valore di circa 83 miliardi. L'impatto occupazionale nel 2025 arriverà a valere 118 mila posti di lavoro. Sulla base dei cronoprogrammi disponibili, nel corso del 2021 apriranno 20 cantieri, se ne aggiungeranno 50 nel 2022 e altri 37 nel 2023.Si tratta di 16 infrastrutture ferroviarie, 14 stradali, 12 caserme per la pubblica sicurezza, 11 opere idriche, tre porti e la metro C di Roma. Il governo conta così di abbattere il gap con l'Europa e ancora di più quello tra nord e sud. La parte più consistente degli interventi, infatti, proprio nel Mezzogiorno sarà concentrata con 36,3 miliardi impegnati, mentre quelli per il centro Italia valgono circa 24,8 miliardi e 21,6 miliardi per il nord. Le opere sono già stata finanziate con 33 miliardi di euro e saranno alimentate anche dai fondi legati al Recovery plan. «La nomina di 29 commissari tecnici, competenti, con strutture a loro supporto è un segnale di accelerazione», ha detto Giovannini. L'intervento vedrà «un forte investimento dal programma Next Generation Eu e risorse aggiuntive sul bilancio nazionale per far sì che questi progetti vengano realizzati bene e rapidamente». Inoltre, ha sottolineato il ministro, il piano nazionale di ripresa e resilienza prevede 50 miliardi dedicati alle infrastrutture con un forte orientamento al Sud.L'impatto occupazionale sarà in media di 68 mila posti l'anno che diventeranno 118 mila nel 2025. Per accelerare i tempi, un accordo sindacale ha previsto la possibilità di lavorare 24 ore su 24, mentre l'avanzamento dei cantieri sarà monitorato trimestralmente dal dicastero. Ai commissari spetta un'ampia capacità decisionale e la facoltà di superare i vincoli previsti dal Codice degli appalti. È previsto che l'approvazione dei progetti da parte dei commissari, d'intesa con i presidenti delle regioni competenti, sostituisca a effetto di legge ogni autorizzazione, parere e nulla osta per l'avvio o la prosecuzione dei lavori, salvo che per quelli relativi alla tutela ambientale e dei beni culturali e paesaggistici.Nel dettaglio, tra le opere ferroviarie spiccano l'Alta velocità Brescia-Verona-Padova, la Napoli-Bari, la Palermo-Catania-Messina. E ancora: il potenziamento delle linee Orte-Falconara, della Roma-Pescara e la chiusura dell'anello ferroviario della capitale. Poi ci sono gli investimenti sulle direttrici stradali: la Ionica 106, la Grosseto-Fano, la statale 16 Adriatica, la Garganica 89, la Salaria.Dando una scorsa alla lista di tecnici nominati, Maurizio Gentile (ex ad di Rfi) ha ricevuto l'incarico di seguire i lavori della metro C di Roma. Vincenzo Macello (responsabile investimenti Rfi) l'Alta velocità Brescia-Verona-Padova e Vera Fiorani (ad di Rete ferroviaria) la Salerno-Reggio Calabria.Giovannini ha annunciato nelle prossime settimane una nuova lista di cantieri da sbloccare. «Ma bisogna ricordare che il commissariamento è un atto straordinario - ha aggiunto - perciò stiamo elaborando una serie di norme e procedure per cambiare le regole esistenti». --© RIPRODUZIONE RISERVATA