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28/05/2020

I pm sperimentano sulla propria pelle l ‘ orrore della giustizia guardona

Il Foglio - CLAUDIO CERASA

Al direttore - Be ' insomma Salvini è anche quello che li ha fatti tornare al governo, ricambiare con un processo non era gentile. Giuseppe De Filippi Al direttore - Dice Luca Poniz: " C ' è un disegno per colpire la magistratura " . Caro (si fa per dire) Poniz lei stia tranquillo. Voi siete bravissimi a fare tutto da soli. Neanche il Cav. con i suoi potenti mezzi era riuscito a ottenere questi risultati. Frank Cimini Il disegno non c ' è. C ' è però un fatto diverso: tutti gli strumenti invasivi che negli anni la magistratura ha ottenuto dalla politica per esercitare il suo potere di controllo sul potere legislativo e su quello esecutivo oggi sono strumenti la cui violenza e invasività molti magistrati stanno sperimentando sulla propria pelle. Lo spettacolo che si osserva spulciando tra le intercettazioni penalmente irrilevanti diffuse in questi giorni da alcuni giornali è uno spettacolo piuttosto osceno. Ma lo spettacolo più osceno è quello di cui nessuno sembra interessarsi: l ' or rore di vedere la vita democratica di un paese scandita dall ' utilizzo improprio di chiacchierate private. Al direttore - Condivido in toto l ' analisi su Fca dell ' amico Franco Debenedetti e la domanda che lei si è posta. Premetto che non ho uno straccio, non dico di prova, neppure di sussurro. Però, per quel che vale (nulla), mi chiedo se l ' accordo Peu geot-Fca verrà ratificato nei termini contrattuali in essere. Ragionando da uomo di business e di management, tutti gli accordi pre virus " possono " (per uno dei due con traenti, spesso " devono " ) essere rinegoziati o abbandonati. Troppo radicale il cambio di scenario verificatosi durante il lockdown del mondo. Se ci si convince della non convenienza (penali vs perdite future) la scelta è ovvia, l ' occasione è irripetibile. Il post virus sarà tempo di " Pietà l ' è morta " . Nel caso specifico, il più interessato è un terzo, il convitato di pietra, Emmanuel Macron. Dei premier di quei paesi ove l ' i n dustria dell ' auto è strategica, è quello che sta peggio. E ' azionista sia di Renault-Nis san-Mitsubishi (alleanza imbarazzante), sia di Peugeot-Fca (alleanza fra depressi). In Francia, ove i sindacati sono meno " i n telligenti " che da noi, si preannunciano tempi caldi. Credo che Macron sia in un terribile cul de sac, su tutti i versanti, quindi pronto a tutto. Lo capisco. Quando sei all ' angolo, meglio attaccare. Sulla car ta la soluzione è lì, a portata di mano. La " Grande fusione " , con lui che dà le carte, è uno degli scenari, tipicamente macroniani. A titolo di puro divertissement intellettuale, ci sto lavorando, provando a mettermi nei suoi panni, in un ' ottica disincanta ta. Vi assicuro che è affascinante seguire gli schemi del " Grande gioco " . Mi permetto di suggerire al Conte bis di cominciare a studiare il dossier. Riccardo Ruggeri Al direttore - Diciamo la verità: tra classe politica e classe dirigente non è che in Italia siamo messi bene. Se siamo in una fase di emergenza dobbiamo rimboccarci tutti le maniche e cercare di dare un contributo per la rinascita economica dell ' Italia. Infatti il governo è sempre alla ricerca di appigli e giustificazioni per la questione dello " Sblocca cantieri " discettando, vale anche per il mon do dell ' informazione che non pungola ade guatamente, tra metodo Morandi o Codice degli appalti dove la burocrazia è di casa. Le grandi industrie che dovrebbero dare l ' esem pio non mi pare che investano e gli investimenti annunciati segnano il passo. A questo punto urge passare dagli annunci ai fatti concreti. Se si vuole rilanciare l ' Italia biso gna fare presto e muoversi con un cronoprogramma. Basta poi vedere quello che succede per le direttive sulla fase 3 per constatare come tutto si muova lentamente. Addirittura scandalosa l ' ipotesi dei vi gilanti per il distanziamento sociale. Giovanni Attinà