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27/07/2021

I piemontesi: «Parleremo con i tifosi»

Il Tirreno - Giulio Corsi

Gherlone: «Senza stadio nessuno comprerà il Livorno». Salvetti: «Non abbiamo visto un euro». Spinelli: «Non pago più»
Giulio CorsiLIVORNO. La corsa contro il tempo è ripartita. Dopo aver depositato la domanda di iscrizione alla serie D, i vertici del Livorno Calcio hanno cinque giorni per presentare alla Lega la documentazione necessaria, dunque la disponibilità di uno stadio e il saldo degli stipendi arretrati dei calciatori. La questione del campo è l'ostacolo principale. Ed è su quella che si giocherà tutta la partita. Non tanto perché la società abbia bisogno dell'Armando Picchi per potersi iscrivere, quanto perché senza l'Armando Picchi i soci sostengono (o minacciano) di non poter portare avanti l'operazione.«il livorno deve giocare alLO STADIO»Dice Pier Paolo Gherlone, liquidatore uscente, in carica fino a martedì prossimo, quando la revoca della liquidazione adottata dall'assemblea dei soci dell'altro ieri verrà registrata dal notaio Valente e la società tornerà sotto la guida di Silvio Aimo, nuovo amministratore unico: «Noi possiamo tranquillamente indicare un altro campo di gioco, abbiamo la disponibilità di alcuni Comuni a concederci i loro impianti. Dunque ai fini dell'iscrizione possiamo ovviare in questo modo. Ma la questione è un'altra: il Livorno deve giocare allo stadio. Deve poter beneficiare della biglietteria, deve avere i suoi tifosi. Questo è fondamentale anche per poterlo rendere vendibile. Chi comprerebbe un Livorno che gioca in un campetto di periferia? Senza stadio è chiaro che diventa complicato per noi pagare tutto ciò che serve per iscriverci. Molti continuano a scriverci che dobbiamo vendere, ma a chi? Ripeto: chi compra in questa situazione? Lasciateci sistemare le cose, possiamo trovare insieme la soluzione di chi subentrerà». SALVETTI: SERVE UN PIANOLa replica del sindaco non si faceva attendere: «La proprietà iscriva il Livorno indicando un campo provvisorio. Poi avranno un mese e mezzo di tempo per spiegare i loro progetti ai tifosi e alla città. Parlino con gli sportivi, non l'hanno mai fatto. Nessuno vuole impedire al Livorno di giocare allo stadio. Ma il Comune, per legge, non può instaurare accordi di nessun tipo con chi è moroso o lo è stato. E alle 18 di stasera (ieri, venerdì, ndr) sui conti del Comune non è arrivato un euro».SPINELLI: NON PAGoChe il Livorno non avrebbe pagato lo aveva annunciato in mattinata Aldo Spinelli, furioso contro Salvetti dopo aver letto il giornale. «Ho bloccato i pagamenti - ha detto al Tirreno l'ex presidente -. Il sindaco sta compromettendo tutto, se non ci dà lo stadio fa saltare l'iscrizione. Alle 9, prima di partire per Montecarlo, avevo il bonifico pronto: 260mila euro per il Comune, ma l'avvocato Grassani mi ha detto di non pagare. Manderà una diffida al sindaco». «Ma Spinelli cosa c'entra? Non era uscito dalla società?», replica Salvetti. «INCONTREREMO I TIFOSI»Al di là delle dichiarazioni, ieri mattina Gherlone aveva tentato un contatto con il sindaco per capire i margini di manovra. Ma Salvetti l'ha rinviato alla dirigente Senia Bacci Graziani, responsabile unica del procedimento. Liquidatore e dirigente si sono sentiti telefonicamente e la Graziani ha spiegato che prima di tutto è necessario che sia saldato il debito, dopo di che il codice degli appalti prevede che la società dia garanzie patrimoniali di un certo tipo e che in alternativa è necessario che sia dimostrata una discontinuità a livello di proprietà. Non esattamente le parole che Gherlone sperava di ascoltare: insomma il liquidatore ha capito che la strada per avere lo stadio adesso è molto in salita, non solo a livello politico ma anche come iter amministrativo. «Capisco la diffidenza verso di noi - ha commentato in serata il commercialista -, tuttavia noi continuiamo a cercare una soluzione. Capiamo benissimo la richiesta del sindaco e seguiremo il suo consiglio: parleremo con i tifosi».Chissà se seguiranno anche l'altro consiglio di Salvetti: iscrivere intanto la squadra senza stadio... --© RIPRODUZIONE RISERVATA