scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
09/02/2021

I nodi dei sei commissari I nodi dei sei c

Il Secolo XIX - Simone Gallotti

Nominati dal governo Conte, attendono chiarimenti sui fondi, i tempi e i poteri a disposizione
La decisione del governo guidato da Giuseppe Conte era stata quella di affidare a una serie di commissari la realizzazione di opere gi+ approvate o attese da tempo. L esecutivo aveva individuato 59 grandi cantieri e trenta commissari. Sei riguardano la Liguria e sono illustrati qui sotto con una scheda sull intervento e sul commissario prescelto. L iter burocratico Ë stato completato, ma immediataSimone Gallotti / GENOVA Tempi, soldi e metodo. Il modello Genova fatto a Roma, piace a met+. Colpa delle incertezze, troppe, che ruotano attorno ai commissari e alle opere della Liguria. ́Lo sceriffo non lo fa la stellaa, attacca duro il presidente della Regione Giovanni Toti. Significa che in Piazza De Ferrari non sono convinti che sia sufficiente mettere un commissario, senza prima saggiarne i poteri. ́» un atto didascalico: hanno nominato uno di Anas, uno del porto e uno di Ferrovie: scolasticamente Ë corretto, ma ci sono molti altri fattori da valutarea. Toti aspetta al varco: ́Voglio essere chiaro: benvenuti ai commissari, siamo certi che faranno il loro lavoro se avranno i poteri per farloa. Ecco il nodo, quello delle competenze: ́Se ai commismente dopo Ë caduto il governo e la crisi ha spezzato la piena operativit+ delle nomine. Se si aggiungono le critiche che a Roma erano subito scattate da parte di Matteo Renzi e l accoglienza tiepida delle Regioni, compresa la Liguria, ecco che le cose si complicano. Alcune opere dipendono dal Recovery Fund e il metodo non Ë chiaro, sia per i fondi sia per i poteri; in piena crisi di governo. sari fornisci i poteri di appaltare centinaia di milioni di euro di opere con la comparazione di 2 settimane, con le gare imodello anni 50, la possibilit+ di affidare i progetti a chiamata diretta, allora Ë un altro piano di manichea. La perplessit+ del governatore sono legate anche al Recovery. Toti non Ë l unico a non applaudire: ́Abbiamo avuto l'esperienza del commissario sul ponte Ë stata positiva - spiega Roberto Gulli, segretario generale della Uil Trasporti- il principio del commissario in Italia non Ë certamente e spesso purtroppo si Ë rivelato inconsistente. » una strada giusta per le emergenze, per realizzare tempi molto stretti, ma Ë bene rivedere il codice degli appalti e snellire i processi burocraticia. ́Generalmente in passato quando si mettevano i commissari era perchÈ erano avvenuti illeciti - dice netto Enrico Ascheri, segretario generale della Filt Cgil di Genova - Ora vogliono farci intendere che servono per snellire le procedure: qualcosa non torna. A me pare che i commissari vengano nominati per bypassare le leggi. Forse si farebbe prima a modificare queste leggi troppo vecchiea. Il piano per intercettare i 200 miliardi dell Europa dovrebbe essere riscritto dal nuovo governo, ma Toti indica gi+ la strada: ́Non so se il governo che ha nominato i commissari si Ë reso conto che rendicontare al 2026 queste opere, quando l amministratore delegato di Anas ha candidamente ammesso che dallo studio preliminare alla gara d appalto passano mediamente 5 anni nelle opere dello stato, rischia di vanificare tutto: i commissari saranno certamente come Superman, ma poi alla fine rischiano di avere poco da farea. Il Recovery si intreccia con il destino dei commissari per le opere della Liguria. Una riscrittura del piano, come pare ormai certo con il nuovo governo, Ë strettamente connessa al futuro di questi progetti. E lo spiega Raffaella Paita, la presidente della commissione Trasporti della Camera di Italia Viva: ́Nel decreto semplificazioni ci sono 4 priorit+ per la Liguria, nel Recovery c Ë solo la diga. Le altre non ci sono per una questione di tempi, perchÈ non sarebbero concluse entro il 2026 come chiede l Europa. E poi mancano i finanziamenti: stiamo parlando di 2,5 miliardi per la Pontremolese e di 1,5 miliardi per il raddoppio di ponentea. I soldi ora non ci sono, Il governatore Toti Ë perplesso, Paita vuole vedere i finanziamenti I sindacati sono tiepidi e non arriveranno nemmeno dal Recovery. O comunque sar+ difficile anche in fase di riscrittura. ́Anche i livelli di progettazione sono a stadi diversi: quello del raddoppio lo firmai io nel 2011 (Paita era assessore regionale alle infrastrutture, OES ) c Ë un progetto che ha bisogno di una un aggiornamento che sar+ realizzato entro a settembre come ha anticipato in Parlamento il neo commissarioa. E sulla Pontremolese? ́Ci sono finanziamenti in corso sulla Parma-Vicofertile (78 milioni, ndr)che sono sufficienti a completare quella tratta. Con i ribassi d asta o con i risparmi verr+ messa a posto anche la galleria iBastardow. Mancano invece tutti i soldi per il valicoa. Come fare? ́La mia proposta Ë di utilizzare i lotti costruttivi, cosÏ almeno possiamo andare avanti. L ho chiesto pure per il raddoppio ferroviario di Ponente. Non ho percepito ostacoli insormontabili: Ë una strada percorribilea. Rimane poi il nodo sulla diga: ́Dobbiamo chiarirlo bene: Ë necessario aggiungere i finanziamenti alla nuova diga del porto di Genova: i 500 milioni del Recovery, nonostante le assicurazioni date dall ex sottosegretario Roberto Traversi, non sono sufficienti. Servono altri 350 milionia. Ora comunque la partita delle infrastrutture si giocher+ in Parlamento, con nuove regole e un nuovo governo: passeranno in rassegna i commissari, si discuter+ dell intesa con le regioni e soprattutto dei finanziamenti. PerchÈ allo sceriffo, come dice Toti, non basta la stella. ́Ma bisogna dargli anche una pistola, sennÚ Ë inutilea.