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11/06/2020

I maxi Stati generali durano dieci giorni Destra in ordine sparso

La Repubblica - Carmelo Lopapa

i preparativi
Berlusconi ha anche pensato di intervenire di persona. Meloni è per il no. Salvini: "Se mi invitano..."
ROMA - La durata degli Stati generali è lievitata di pari passo con le critiche mosse da destra a sinistra. Quasi una sfida, da parte del premier Conte. Agli avversari e alla sua stessa maggioranza. Così, le assise dalle quali dovrà prendere le mosse il piano di "rinascita" post crisi - che in un primo tempo dovevano risolversi in tre giorni di lavori questo fine settimana - si prolungano a dismisura. Da Palazzo Chigi filtra la notizia che le audizioni e i confronti con forze politiche, associazioni di categoria, sindacati, personalità del mondo economico e culturale inizieranno venerdì ma per durare dieci giorni. Fino a domenica 21. Tutto rigorosamente a porte chiuse, con conferenza stampa finale del padrone di casa nei giardini di Villa Pamphili, location dell'evento.
Un primo risultato il governo lo mette a segno. Involontariamente.
È bastato recapitare gli inviti ai tre leader e il centrodestra si è spaccato sul da farsi.
Dicono che Silvio Berlusconi sia stato a lungo tentato dall'accettare la chiamata di Conte e presentarsi personalmente. Alla fine, non dovrebbe farlo, ma per ragioni sanitarie e di sicurezza, non per ostilità politica. Troppo rischioso solcare la Sala degli Stucchi sull'Aurealia antica, con i 22 posti di capienza previsti, dopo i tre mesi di isolamento super blindato nella villa della figlia Marina in Provenza. Ma, il Cavaliere ha chiarito in serata a Cartabianca che lui è «per andare» e oggi tenterà di convincerà Salvini e Meloni a presentarsi nella residenza secentesca nel primo giorno di lavori, venerdì appunto, riservato al centrodestra.
E i due sovranisti? Il leader della Lega si è prima affrettato a pubblicare il programma fitto di appuntamenti del suo venerdì in Sicilia. Poi a DiMartedì ha detto di non saperne ancora nulla ma che, se invitato, «da persona educata andrò, per carità, per presentare proposte». A completare il quadro caotico, la responsabile di Fdi Meloni, che ha preso più degli altri le distanze dall'evento: «Non mi è arrivato l'invito, non ho capito bene cosa siano. Se devo andare a fare una bella serata, non ci vado da parlamentare. Gli Stati generali a casa mia si fanno in Parlamento, diciamo no alle passerelle».
È il numero due di Fi, Antonio Tajani, a rivelare in serata al Tg2 che gli inviti in realtà «sono arrivati e, se andremo, noi porteremo le nostre istanze: riforma fiscale, riforma della sanità, riforma della burocrazia, riforma del codice appalti e riforma della giustizia civile». Oggi pomeriggio, giusto Salvini, Meloni e Tajani si rivedranno per tentare di chiudere la partita sulle regionali e sciogliere il nodo Fitto (in Puglia) e Caldoro (in Campania) dopo i veti leghisti sui due. I tre dovrebbero concordare la linea comune in vista di venerdì. Potrebbero decidere di spedire da Conte capigruppo e responsabili economici dei partiti. Oppure, a sorpresa, presentarsi in grande spolvero. In ogni caso, con una delegazione unitaria e non separati.
Sono già certi gli ospiti "internazionali" del secondo giorno. Sabato, in collegamento streaming da Villa Pamphili, ci saranno il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, Kristalina Gheorghieva, direttrice del Fmi, il segretario generale dell'Ocse Angel Gurrìa. Saranno i protagonisti della sessione dedicata ai trend dell'economia mondiale ed europea, destinati a dare una patina di grandeur all'evento voluto da Conte. Al quale anche ieri non sono state risparmiate critiche dalla sua stessa maggioranza. «È il Parlamento il luogo dove si discutono ed approvano le leggi, in una fase così delicata, non Villa Pamphili», è stata ad esempio la stoccata del capogruppo pd al Senato Andrea Marcucci. Sembra sciolta intanto l'incognita Colao. Il manager che ha presieduto i lavori della task force andrà agli Stati generali per presentare il documento conclusivo del comitato, ma probabilmente la prossima settimana. Da lunedì 15, parti sociali e associazioni di categoria. Ma la lista degli invitati contiene tante personalità illustri. Dalle archistar Renzo Piano e Massimiliano Fuksas, al premio Oscar Giuseppe Tornatore, passando per il patron di Eataly Oscar Farinetti. Su altri esperti economici e premi Nobel Palazzo Chigi mantiene ancora il riserbo. L'elenco è lungo e per scorrerlo serviranno dieci giorni. 1 L'ingresso Sarà lungo via Aurelia Antica 2 La palazzina Gli incontri avverranno nel casino del Bel respiro o dell'Algardi, sede di rappresentanza del governo italiano Città del Vaticano Via Aurelia Villa Pamphili Tevere 1 Gra Roma Via Aurelia Antica V.le del Casino-Algardi 2 Villino Algardi (casino del Bel respiro) V.le Fontana di Venere V.le Settimi La sala È quella degli stucchi, 17 metri per 5 e mezzo.
Ci sarà un tavolo ovale, con massimo 22 posti (ma si può allungare fino a 30).
Garantite le misure di distanziamento sociale La conferenza stampa Sarà nel giardino della voliera. Manca però una copertura.
L'incontro con i giornalisti potrebbe quindi essere spostato a Palazzo Chigi V.le del Maglio Gli schermi Saranno in tutto 4, due per ogni lato lungo del tavolo, per seguire i videocollegamenti No al catering Previsti solo acqua e caffè Giardino del Teatro 20 metri