MENU
Chiudi
19/07/2018

I lavoratori nel settore appalti pronti a incrociare le braccia

Gazzetta di Reggio

Domani presidio e sciopero del personale dipendente La protesta indetta dai sindacati Filt-Cgi Fit-Cisl, Uiltrasporti Ugl Af, Orsa, Fast treni
reggio emiliaÈ stato proclamato per domani lo sciopero nazionale del personale dipendente di tutte le aziende che operano nel settore degli appalti ferroviari e a livello regionale dell'appalto pulizia treni Emilia Romagna.L'astensione riguarderà il primo mezzo turno di lavoro per ogni turno di lavoro. Lo rendono noto i sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Af, Orsa, Fast.I sindacati fanno sapere che il «settore è stato colpito negli ultimi anni da una pesante crisi con effetti occupazionali negativi e parte delle responsabilità ricadono anche sulle committenti del gruppo Fs».Tra i punti più critici, «l'affidamento dei lotti messi a gare con ribassi eccessivi; i cambi continui delle imprese alle quali vengono affidati i servizi; la mancata applicazione delle clausole sociali e occupazionali in palese violazione del Contratto di lavoro; l'esaurimento degli ammortizzatori sociali». Lo sciopero prenderà forma a Bologna, dove è in programma un presidio davanti al piazzale della stazione centrale, dalle 9 alle 10.Sempre sul fronte appalti, non si intravede nessuna soluzione per i problemi dei 35 lavoratori, 25 a tempo indeterminato e 10 a tempo determinato, addetti alle pulizie dei treni Tper, il cui appalto è passato, l'1 luglio, a Miorelli service, B and B service e Multiservice. Anzi, stando a quanto affermano Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti non solo i vecchi problemi resistono, ma dal giorno del subentro se ne sarebbero aggiunti degli altri. In primis c'è la questione riguardante la mancata riassunzione di tre dei 38 lavoratori occupati nell'appalto. Per quanto riguarda gli altri 35 addetti, attaccano poi le organizzazioni sindacali, «nessuna concreta garanzia è emersa per la salvaguardia delle retribuzioni e dei diritti», visto che le tre aziende «li hanno assunti disattendendo i patti sottoscritti tra le parti sociali e la regione e il contratto collettivo nazionale». Nella riunione convocata per verificare le modalità di assunzione, scrivono infatti Cgil, Cisl e Uil, le tre ditte «si sono nuovamente presentate senza un piano di gestione, rivendicando le assunzioni ex novo, con la perdita di diritti maturati e una gestione promiscua delle aziende che, ad oggi, non hanno nemmeno consegnato a tutti i lavoratori il contratto di assunzione se non, quando è stato fatto, imponendo clausole vessatorie con la perdita di tutti i diritti maturati». E a nulla è valso «l'impegno di Tper, che ha fornito la documentazione e si è presentata al tavolo». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore