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02/07/2021

I lavoratori del settore elettrico manifestano davanti alla Prefettura

Corriere dell'Umbria

I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil chiedono l'abolizione dell'articolo 177 del codice degli appalti: 500 posti in pericolo
di Carlo Ferrante TERNI K Sciopero generale dei lavoratori dei settori elettrico, gas, acqua ed ambiente, con presidio, ieri mattina, sotto il palazzo della Prefettura. L'iniziativa di lotta è stata proclamata dalle sigle di categoria Filctem-Fp Cgil, Flai-Femca-Fit Cisl e Uiltec-Uiltrasporti. Presenti, tra gli altri, Riccardo Marcelli segretario provinciale della Cisl, Simone Sassoni, della Femca, Marianna Formica, segretaria provinciale della Filctem, Gino Venturi, segretario provinciale della Uil, e Doriana Gramaccioni, segretaria regionale della Uiltec. Le parti sociali chiedono l'abolizione dell'articolo 177 del codice degli appalti, che reputano iniquo e ingiusto visto che "mette seriamente a rischio il posto di lavoro di circa 150 mila addetti nel Paese, di cui tra i 400 e i 500 nella provincia di Terni". I lavoratori, che hanno partecipato in buon numero al sit in sotto palazzo Bazzani, non hanno dubbi. "Il provvedimento - affermano - è una mazzata perché obbliga, a partire dal 2022, le imprese che gestiscono in concessione settori strategici come gas-acqua, elettrico ed i rifiuti ad esternizzare l'80%delle attività con conseguenze sociali e ricadute occupazionali pesantissime". Il sindacato alza la voce. "Occorre abolire l'articolo 177 del codice degli appalti, perché - denuncia - i lavoratori rischiano il posto: va evitata questa situazione drammatica". Il rischio è la desertificazione dei servizi pubblici essenziali, lo smembramento delle aziende più importanti che finora hanno garantito un'attività altamente qualificata, la destrutturazione dei contratti nazionali. I lavoratori dei settori interessati sono stati quelli che durante la pandemia, con sacrificio ed attaccamento al lavoro, hanno garantito l'efficienza dei servizi. Una delegazione sindacale è stata ricevuta dal capo di gabinetto del Prefettura, dottoressa Consuelo Cosco.

Foto: Preoccupazione alle stelle


Foto: I servizi pubblici essenziali rischiano conseguenze pesanti


Foto: Presidio Il sit in dei lavoratori di ieri mattina