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02/07/2021

I l premier: il cashback non serve contro l’evasione Appalti e lavoro, cosa cambia

Corriere della Sera - Enrico Marro

Fisco, la Camera vota l'indagine conoscitiva per la riforma. Al via la revisione del codice dei contratti. Licenziamenti, i settori con la proroga
Cartelle esattoriali Il decreto dispone anche la proroga fino al 31 agosto del blocco delle cartelle esattoriali
ROMA È stato Mario Draghi a spiegare perché il cashback va sospeso. Il meccanismo inventato dal governo Conte per incentivare l'uso di bancomat e carta di credito prevedendo un bonus fino a 150 euro per chi effettua almeno 50 pagamenti elettronici ogni sei mesi non è più in vigore da oggi. «Il cashback -ha detto il presidente del Consiglio in apertura del consiglio dei ministri di ieri - ha un carattere regressivo», favorisce cioè «le categorie e le aree del Paese in condizioni economiche migliori», già abituate a utilizzare le carte di pagamento. «La misura rischia perciò di accentuare la sperequazione tra i redditi, favorendo le famiglie più ricche».
Combattere l'evasione

Ma soprattutto il cashback, secondo Draghi, ha mancato l'obiettivo principale, cioè quello di ridurre l'evasione fiscale. «Non esiste alcuna obiettiva evidenza della maggiore propensione all'utilizzo dei pagamenti elettronici da parte degli aderenti al programma. Quasi il 73% per cento delle famiglie già spende tramite le carte più del plafond previsto dal provvedimento» (almeno 1.500 euro ogni sei mesi per avere indietro il 10%, ovvero i 150 euro). E chi invece non usa le carte o le usa poco «è improbabile che possa raggiungere il plafond, perché la maggior parte di loro non può spendere quelle cifre». Insomma, una bocciatura senza appello. Dopo la quale il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che contiene appunto la sospensione, per il secondo semestre, del cashback e del supercashback (1.500 euro ai primi 100mila per numero di pagamenti elettronici effettuati). Nel frattempo si valuterà che fare. Difficile che il meccanismo possa essere ripristinato mentre sono allo studio ipotesi diverse, come l'introduzione di un credito d'imposta per incentivare i commercianti a usare il pos.


Licenziamenti

Nello stesso decreto sono contenuti i nuovi limiti allo sblocco dei licenziamenti, che scatta da oggi per l'industria e l'edilizia. Resta però il blocco fino al 31 ottobre per il tessile e i settori ad esso collegati (moda, calzature). Vengono inoltre concesse altre 13 settimane di cassa straordinaria gratuita (utilizzabile fino al 31 dicembre) a tutte le altre imprese, le quali, alla luce dell'accordo firmato l'altro ieri tra governo e parti sociali, sono impegnate a utilizzare tutti gli ammortizzatori a disposizione prima di decidere eventuali licenziamenti.


Stop alle cartelle

Il decreto dispone anche la proroga fino al 31 agosto del blocco dell'invio delle cartelle esattoriali l'erogazione di altri 100 milioni ad Alitalia per garantire il rimborso dei biglietti emessi dall'amministrazione straordinaria e non utilizzati a causa dell'emergenza covid e sempre che non sia possibile garantire un «analogo servizio di trasporto». Viene inoltre istituito un fondo di oltre un miliardo per contenere l'aumento delle tariffe dell'energia elettrica. La misura ha l'obiettivo di attutire sensibilmente l'impatto sulle bollette derivante dall'aumento dei prezzi delle materie prime. Infine, il decreto legge prevede la semplificazione della nuova legge Sabatini che incentiva l'acquisto di beni strumentali da parte delle piccole e medie imprese. Questo strumento viene anche rifinanziato con 300 milioni.


Appalti

Il consiglio dei ministri ha anche approvato l'atteso disegno di legge delega per l'aggiornamento del codice dei contratti pubblici in linea con gli impegni presi nel Pnrr. Entro sei mesi il governo emanerà i decreti delegati. Questi gli obiettivi: norme più semplici e chiare per assicurare efficienza e tempestività nell'affidamento, gestione ed esecuzione di contratti e concessioni; tempi certi per le procedure di gara, la stipula dei contratti e la realizzazione degli appalti, comprese le opere pubbliche, che dovranno essere più orientate all'innovazione e alla sostenibilità; rafforzamento della qualificazione delle stazioni appaltanti.


Riforma del fisco

Infine, ieri sera le commissioni Finanze riunite di Camera e Senato hanno dato il via libera alla relazione finale dell'indagine sulla riforma del fisco (solo FdI ha votato no, mentre Leu si è astenuto). Un documento importante perché, secondo quanto ha detto il ministro dell'Economia Daniele Franco, servirà al governo per mettere a punto il disegno di legge delega di riforma che il governo approverà entro la fine di luglio. Sull'Irpef il testo raccomanda «l'abbassamento dell'aliquota media effettiva» in particolare per i contribuenti nella fascia di reddito tra 28 mila e 55 mila euro. Sull'Iva «semplificazione e possibile riduzione dell'aliquota ordinaria» del 22%.


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Le norme

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al dl lavoro

Tra le principali norme contenute nel decreto legge è prevista la sospensione per sei mesi del cashback e lo sblocco dei licenziamenti per l'industria manifatturiera ed edilizia con l'eccezione per il tessile e i settori
collegati

Per quanto riguarda il "dossier" Alitalia prevista l'istituzione di un fondo da 100 milioni di euro per il rimborso dei biglietti. Con l'ok al decreto arriva anche il differimento dell'invio delle cartelle esattoriali; l'istituzione di un fondo per contenere l'aumento delle tariffe dell'energia elettrica; la semplificazione della "nuova Sabatini" per l'acquisto di beni strumentali delle Pmi

I provvedimenti

Licenziamenti

Resta lo stop per il tessile
esclusa la manifattura

sblocco dei licenziamenti da oggi per l'industria e l'edilizia. Resta però il blocco fino al 31 ottobre per il tessile e i settori collegati (moda, calzature). Vengono concesse altre 13 settimane di cassa straordinaria gratuita a tutte le altre imprese, che si impegnano a utilizzarle prima di licenziare.

Grandi lavori

Ddl delega per cambiare il codice degli appalti

Il consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge delega di riforma del codice dei contratti pubblici in linea con gli impegni presi nel Pnrr. Entro sei mesi il governo emanerà i decreti delegati. Obiettivi: tempi certi per le procedure di gara, i contratti e la realizzazione degli appalti.

Piccole e medie imprese

Per la «nuova Sabatini»

stanziati 600 milioni

Rifinanziata per 600 milioni la «Nuova Sabatini», la legge finalizzata al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto di beni strumentali. Per le domande trasmesse prima dell'1 gennaio 2021, il Mise può procedere ad erogare le successive quote di contributo.

Agenzia Entrate

Fatture elettroniche,

proroga al 30 settembre

Prorogato al 30 settembre 2021 il periodo transitorio per la memorizzazione delle fatture elettroniche. Gli operatori Iva, i loro intermediari delegati e i consumatori finali potranno aderire, entro lo stesso termine, al servizio di consultazione e acquisizione delle proprie fatture.


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