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07/11/2020

I gravi illeciti pregressi li dichiara l’operatore

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

CDS SU FACOLTÀ STAZIONE APPALTANTE
È facoltà della stazione appaltante desumere il compimento di «gravi illeciti» da ogni altra vicenda pregressa dell'attività professionale dell'operatore economico di cui sia accertata la contrarietà ad un dovere posto in una norma civile, penale o amministrativa. Lo ha chiarito il Consiglio di stato sezione quinta con la sentenza del 29 ottobre 2020 n. 6615. I giudici hanno ricordato come la giurisprudenza abbia più volte precisato il carattere puramente esemplifi cativo dell'elencazione contenuta nella trascritta lettera c) del 5° comma dell'art. 80 e riconosciuto la facoltà della stazione appaltante di desumere il compimento di «gravi illeciti» da ogni altra vicenda pregressa dell'attività professionale dell'operatore economico di cui sia accertata la contrarietà ad un dovere posto in una norma civile, penale o amministrativa. In questi casi, quindi, ha precisato il Consiglio di stato, ricade sugli operatori economici l'onere di portare a conoscenza della stazione appaltante tutte le informazioni relative alle proprie vicende professionali, anche non costituenti cause tipizzate di esclusione, così da consentirle un'adeguata e ponderata valutazione sulla sua affi dabilità e integrità, a prescindere dalla fondatezza, gravità e pertinenza di detti episodi. Preso atto che sarebbe opportuno defi nire gli esatti limiti di operatività di un siffatto generalizzato obbligo dichiarativo, nella sentenza si riconosce che il decreto di rinvio a giudizio per condotte tenute in esecuzione di precedenti contratti di appalto «costituisce vicenda professionale suscettibile di essere qualifi cata come grave illecito professionale e, in quanto tale, in grado di compromettere l'affi dabilità e l'integrità dell'operatore economico concorrente, a condizione, però, che abbia riguardo ad uno dei soggetti di cui all'art. 80, comma 3, del codice dei contratti pubblici». In questo e negli altri casi i giudici hanno affermato che «spetta alla stazione appaltante, nell'esercizio di ampia discrezionalità, apprezzare autonomamente le pregresse vicende professionali dell'operatore economico, anche se non abbiano dato luogo ad un provvedimento di condanna in sede penale o civile, perché essa sola può fi ssare il punto di rottura dell'affi damento nel pregresso o futuro contraente». © Riproduzione riservata