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20/04/2021

«I fondi della Legge speciale per rilanciare il centro storico»

La Nuova Venezia - Elisabetta B. Anzoletti

Appello di Obbiettivo Chioggia per un bando a favore delle attività di calle San Giacomo e riva Vena. «Servono sostegni per cercare di frenare l'esodo» chioggia
CHIOGGIA I fondi della Legge Speciale per il rilanciare il centro storico. Ci credono i fondatori della lista civica Obbiettivo Chioggia, nata dai fuoriusciti dei Cinque Stelle in guerra col sindaco, che premono sull'amministrazione comunale perché torni a finanziare i bandi che permettevano di ottenere incentivi per ristrutturare le case del centro, ma anche per riqualificare negozi e botteghe artigiane. «In questo momento», spiegano gli ex grillini, «il comune di Chioggia dispone di ingenti somme stanziate dalla Legge Speciale non ancora utilizzate. Parliamo di una cifra importante, superiore ai 30 milioni. Da fine 2017 l'Amministrazione ha promesso che una parte dei fondi sarebbe stata destinata al rilancio delle attività commerciali del centro storico, di riva Vena e di calle San Giacomo con un apposito bando. Mai come oggi, con molte imprese e cittadini in ginocchio a causa delle restrizioni Covid, c'è una situazione di reale bisogno di fondi per poter sistemare i locali dove aprire nuove attività o adeguare quelle esistenti e di finanziamenti per i cittadini per acquistare o ristrutturare la prima casa. Dato che le finalità originarie della Legge Speciale sono proprio la realizzazione di interventi finalizzati alla salvaguardia e al recupero architettonico, urbanistico e socio economico della città e cercare di preservare le caratteristiche di residenzialità nel centro storico frenando il fenomeno dell'esodo verso la terraferma, chiediamo all'amministrazione di procedere, senza ulteriori indugi, a finanziare in maniera consistente nuovi bandi che vadano in questa direzione». I proponenti pensano a qualche milione di euro da destinare all'acquisto, ristrutturazione e adeguamento di locali, sia a uso commerciale che residenziale, comprendendo anche i lavori necessari all'abbattimento delle barriere architettoniche. Chiedono anche che i bandi siano accompagnati dall'istituzione di un ufficio dedicato con uno sportello al pubblico per aiutare i cittadini a beneficiarne. --Elisabetta B. Anzoletti