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02/03/2021

I FONDI COPRIRANNO LE SPESE PRIORITARIE DA DOVER SOSTENERE

Corriere Adriatico

DOPO UN MONITORAGGIO SEGUIRÀ LA STESURA DEI NUOVI INDIRIZZI
Contributo una tantum, l'Arengo vuole sostenere la ripresa di attività e lavoratori autonomi Il supporto è stato inserito nel Piano degli obiettivi 2021. Già erogati 500 euro agli operatori
LA CRISI
ASCOLI C'è un'interminabile emergenza Covid da tamponare con ordinanze restrittive, buoni spesa, contributi sugli affitti e tanto altro ancora. Ma, mentre punta su queste priorità, l'Arengo guarda a medio termine, pensa alla difficilissima fase della ripresa e programma un nuovo bonus una tantum di sostegno alle attività e ai lavoratori autonomi le cosiddette Partite Iva per accompagnarli nel percorso conclusivo di questo 2021.
Una luce nel tunnel
Il periodo in cui chi avrà in qualche modo retto l'urto della pandemia dovrà cercare di rimboccarsi le maniche per tornare verso la normalità. E proprio per questo motivo l'amministrazione comunale ha inserito nel Piano degli obiettivi e delle performance per l'anno in corso la definizione di questo nuovo bonus come misura straordinaria a supporto di imprese e professionisti messi in ginocchio dal maledetto virus. Un'azione da concretizzare, secondo il cronoprogamma ipotizzato, dopo l'estate, per arrivare ad un bando specifico per l'erogazione dei contributi a novembre.
Il nuovo bonus
Se sotto la luce del sole l'Arengo, con il sindaco Fioravanti e la giunta, lavora ad iniziative tampone per arginare le difficoltà causate dal Covid in diversi settori e, soprattutto, sulla tenuta economiche delle famiglie, c'è anche tutto un lavoro ancora sottotraccia per imbastire una nuova misura di sostegno dopo quello già erogato attraverso un bando nel novembre scorso - alle partite iva maggiormente colpita dagli effetti della pandemia. Un nuovo bonus, che andrà a replicare il precedente, che verrà erogato alle attività ascolane maggiormente colpite dalla pandemia dall'emergenza Covid sotto forma di contributo una tantum a fondo perduto. La motivazione alla base della decisione di replicare l'iniziativa già avviata nel 2020 è chiara: facendo riferimento alle forti restrizioni e alle chiusure volte a privilegiare la salvaguardia della salute dei cittadini, si intende garantire un'ulteriore iniziativa di supporto soprattutto a quelle attività che sono state fortemente penalizzate dai decreti di chiusura e che hanno visto, quindi, maggiormente compromessa la possibilità di ritornare alla normalità in tempi brevi. «È indubbio che il danno economico subito dalle attività conferma l'amministrazione comunale nel Piano degli obiettivi 2021 - non resterà isolato al periodo di emergenza, ma si estenderà anche al periodo della ripresa. L'ente ritiene, quindi, necessario intervenire a supportare quel tessuto economico che è alla base dell'economia e della società cittadina, intesa come insieme delle attività professionali e di impresa, dei rispettivi lavoratori dipendenti e delle famiglie».
Il cronoprogramma
Per tradurre in fatti concreti la decisione del sindaco Fioravanti e della giunta di rimettere in campo nei prossimi mesi, ovvero nella fase conclusiva del 2021, un nuovo bonus per le Partite Iva (commercianti, artigiani e professionisti) maggiormente colpite dagli effetti del Covid, è stato già definito un cronoprogramma di massima. La prima fase, prevista per settembre, prevede un monitoraggio ed un'analisi del contesto economico per calibrare al meglio la misura di sostegno, A seguire, ad ottobre, è prevista l'approvazione degli indirizzi, da parte della giunta, per la predisposizione dello specifico bando, mentre a novembre si prevede la valutazione delle domande e l'istruttoria delle pratiche, per avviare poi l'erogazione dei contributi a partire da dicembre. Con il precedente bonus si era determinato di erogare contributi una tantum di circa 500 euro ad ogni attività ammessa. Ma per questa nuova misura i dettagli verranno definiti una volta effettuato il monitoraggio sullo scenario economico cittadino subito dopo l'estate.
Altri contributi
Nel frattempo, il sindaco e l'assessore alle politiche sociali Brugni, stanno studiando le modalità per impiegare altre risorse proprie residue e quelle ricevute dai cittadini attraverso libere donazioni per assicurare un sostegno economico ai nuclei familiari maggiormente messi in difficoltà dall'emergenza Covid al fine di coprire spese prioritarie (ad esempio il pagamento di bollette o di un mese di affitto o altre necessità) non di tipo alimentare. Visto che su quest'ultimo fronte si stanno già distribuendo i buoni spesa.
Luca Marcolini
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