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28/09/2018

I fondi c’erano, lavori del ponte fermi Ora i pm indagano su chi ha «frenato»

Il Mattino

CAPUA
Cresce la preoccupazione dei cittadini capuani, che - per effetto del sequestro preventivo del Ponte Nuovo sul Volturno - temono tempi biblici per l'esecuzione dei lavori di messa in sicurezza dell'infrastruttura, attualmente chiusa alla circolazione. Il provvedimento, proposto dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e convalidato dal gip nel corso della mattinata di mercoledì, ha appesantito ulteriormente il livello di tensione della comunità che, dal lontano 2008, ha convissuto quotidianamente con l'acclarata pericolosità del ponte.
Le indagini, avviate per accertare eventuali responsabilità od omissioni, ricostruiranno - fase per fase - tutti i passaggi, tecnici ed amministrativi, che hanno condotto dopo dieci anni all'aggiudicazione, comunque tardiva, degli interventi di parziale consolidamento. La magistratura vuole capire in particolare se dal 2013 - anno in cui la regione Campania ha concesso uno stanziamento di fondi da destinare alla messa in sicurezza del ponte - ci siano state inadempienze che abbiano determinato un'assegnazione in appalto delle opere oltre la scadenza quinquennale prevista. Stando così le cose, l'ente municipale - che per ottenere l'accreditamento degli importi regionali avrebbe avuto l'unico vincolo dell'aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza nel termine di cinque anni - potrebbe subire la revoca dello stanziamento. In realtà, la gara d'appalto, nella data ultima consentita del trenta marzo di quest'anno, è stata effettuata regolarmente, sotto la gestione della stazione unica appaltante, ma l'offerta della ditta assegnataria (Aurora 78 di Marano di Napoli) è stata sottoposta ad un ulteriore sub-procedimento che ha fatto slittare l'aggiudicazione definitiva nel successivo mese di agosto. Nelle more, mentre i consiglieri di opposizione scalpitano per avere notizie relative al ponte e rassicurazioni sull'avvio dei lavori, il sindaco Eduardo Centore e l'ufficio tecnico del Comune stanno cercando di velocizzare tutte le procedure finalizzate allo sblocco dei fondi. Il consigliere di maggioranza Luigi Di Monaco ha più volte rimarcato l'impegno per salvare il finanziamento regionale, attraverso una fitta interlocuzione con gli uffici, l'assessorato regionale competente e il consigliere Stefano Graziano. I cittadini, nel frattempo, insistono nel chiedere un ulteriore potenziamento della sorveglianza a ridosso del Ponte Romano, dove - nonostante il divieto di transito imposto per i mezzi pesanti - autoarticolati e autotreni continuano a circolare impunemente.
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