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25/06/2020

I finanzieri anti-Covid Multate 14 aziende durante il lockdown

La Stampa - MAURO ZOLA

Sequestrate 8 mila mascherine irregolari e denunciati 3 imprenditori "Nella fase 2 preoccupano usura, riciclaggio e le truffe anche online" DOSSIER
Quasi ottomila mascherine irregolari sequestrate e quattordici aziende sanzionate con una sospensione dell'attività. Sono i dati salienti dell'attività svolta dalla guardia di finanza durante l'emergenza coronavirus. Lo comunica il comando provinciale nel consueto report sull'attività svolta. Un lavoro quello iniziato durante il lockdown che ora prosegue, dato che anche dopo la riapertura della Fase 2 «destano preoccupazione usura, riciclaggio, truffe e frodi, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti». Sono tre per ora gli imprenditori biellesi che sono stati denunciati per aver cercato di commercializzare mascherine senza certificazioni. Nei dieci controlli, sono emersi ben sei casi di irregolarità che hanno portato al sequestro di 7.421 dispositivi. Le indagini hanno toccato anche il delicato settore dei ticket sanitari e delle prestazioni sociali agevolate. Le irregolarità sono state tante, soprattutto per l'esenzione dei ticket, dei 42 soggetti controllati sono stati infatti 37 quelli segnalati all'Asl biellese per il recupero delle somme percepite senza averne diritto. In ventisei casi è stata effettuata anche una segnalazione in Procura e disposto il sequestro di beni personali, per un totale di 800 mila euro. Soltanto tre invece, su 27 controlli, i casi in cui venivano sfruttati i servizi sociali per avere agevolazioni o contributi senza averne diritto. E sempre la difficile situazione economica avrebbe portato, secondo gli agenti al comando del colonnello Pasquale Marotta, a possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. Sono state 67 le operazioni sospette segnalate da professionisti e mediatori finanziari, a cui si aggiungono tre controlli antiriciclaggio a notai, avvocati e commercialisti. Tredici gli accertamenti, seguiti poi da altrettanti sequestri, a carico di pregiudicati che non hanno saputo spiegare la provenienza del denaro di cui disponevano, anche non direttamente, il cui ammontare era infatti sproporzionato rispetto al reddito dichiarato. Particolarità delle fiamme gialle biellesi è poi l'impegno nella lotta allo spaccio di stupefacenti, che anche nell'ultimo anno ha portato a risultati di rilievo: il sequestro di poco meno di quattro chili di droghe, soprattutto hashish e marijuana, e la denuncia di 24 tra corrieri e spacciatori, con tre che sono stati anche arrestati. -

Foto: Il comandante provinciale Pasquale Marotta con il prefetto Fabrizia Triolo ieri alla festa della Finanza