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26/06/2020

I fantasmi del Fisco? La Finanza ne scopre 78

QN - Il Giorno

LECCO di Daniele De Salvo Fantasmi delle tasse che non hanno mai versato un centesimo nelle casse pubbliche. I militari della Guardia di finanza lecchese l'anno scorso ne hanno stanati 78. Gli ex spettri del fisco, che ora hanno nome, cognome e indirizzo, hanno evaso 13 milioni e mezzo di euro solo di Iva. Tra gli evasori totali figurano tre persone che percepivano anche il reddito di cittadinanza, nonostante possiedano ville di lusso e fuoriserie: tra loro c'è anche un affiliato alla criminalità organizzata condannato in via definitiva per traffico di droga e associazione di stampo mafioso. A tracciare il bilancio dell'attività svolta dai loro uomini e donne in divisa grigia sono il colonnello Paolo Cussotto che è il comandante provinciale e il suo vice, il colonnello Antonio Gorgoglione a capo del Nucleo di Polizia economico-finanziaria in occasione del 246° di fondazione del corpo. «Nel 2019 abbiamo eseguito 412 interventi ispettivi e 62 indagini delegate dai magistrati ordinari e contabili», spiegano i due ufficiali superiori. Le cifre del lavoro svolto e dei risultati ottenuti sono impressionanti. Sono stati riscontrati 85 reati fiscali tra fatture false, omesse dichiarazioni e occultamento delle scritture contabili, con altrettante denunce e 10 arresti, il sequestro 7 milioni di euro e altri 81 milioni in attesa di confisca. Due i casi accertati di evasione internazionale, mentre le frodi carosello tramite società cartiere scoperte sono state 8. E ancora: 14 operazioni nell'ambito delle accise, una contro il contrabbando, 31 nel settore degli appalti pubblici, 3 della spesa previdenziale, 5 per corruzione con il recupero di quasi mezzo milione di euro, mentre in due sono finiti sotto accusa per riciclaggio di 3 milioni e mezzo di euro. Sono stati poi eseguiti 290 accertamenti per il rilascio di documentazione antimafia, mentre per i reati fallimentari è stato proposto il sequestro di beni dal valore di oltre 26 milioni di euro. Per fronteggiare l'emergenza sanitaria e bloccare strozzini e truffatori che hanno approfittato della pandemia per fare cassa sono stati svolte 634 verifiche. «L'impegno in tale comparto operativo si è concretizzato con la proposte di sequestro di beni dal valore di 45mila euro per riciclaggio e auto-riciclaggio. Nel 2020 per contraffazione e frode in commercio e violazioni alle norme di sicurezza dei prodotti sono stati denunciati 3 soggetti per frode, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione e sono state sequestrate 56mila mascherine non in regola». © RIPRODUZIONE RISERVATA