scarica l'app
MENU
Chiudi
15/08/2020

I dubbi sul bando banchi, ora aleggia il rischio di ricorsi

Il Sole 24 Ore - Barbara Ganz

il rientro a scuola
Il nodo. Le imprese che hanno scelto di non partecipare perché non in grado di garantire tempi e quantità potrebbero contestare l'affidamento a chi ha fatto offerte non in linea con le richieste I nuovi banchi saranno consegnati a partire dai primi giorni di settembre fino a ottobre
Il giorno dopo l'esito della gara europea per i banchi monoposto indetta dal Commissario straordinario di Governo Domenico Arcuri, conclusa con l'affidamento a 11 fra imprese e raggruppamenti di imprese italiane e straniere, restano alcuni dubbi. «Premesso che come associazione delle aziende produttrici di arredi per ufficio e scolastici possiamo solo essere felici di sapere che le scuole riapriranno nei tempi previsti - spiega Gianfranco Marinelli, presidente di Assufficio Federlegno - quantitativi e tempi di consegna non risultano essere quelli indicati nel bando iniziale. E ci risulta che lo staff del commissario stia contattando le imprese partecipanti per verificare la possibilità di offerte migliorative, per quanto possibile, di questi due parametri. È possibile una cosa simile?».

Il dubbio è sulla validità della procedura: «Nella mia lunga esperienza direi di no, e cioè che se non arrivano offerte esattamente in linea con le richieste, allora la gara ha delle criticità. Da parte nostra siamo sempre stati coerenti nel fare notare che tempi e quantità appartenevano a un libro dei sogni per ogni produttore, e abbiamo mantenuto questa posizione anche incoraggiando le aziende a partecipare con proposte, però, realizzabili».

Dunque, le offerte che sono arrivate - 14 in tutto - prevedono consegne in tempi più lunghi, fino a ottobre, e quantitativi inferiori: «Va anche detto che tuttora non ci risulta un piano di distribuzione geografica del prodotto, e questo è un fattore critico. Un conto è dover consegnare una fornitura su camion da Milano a una scuola lombarda, un altro discorso è pianificare un trasporto a Pantelleria. Sono informazioni decisive di cui le aziende hanno bisogno al più presto».

L'ipotesi è che il bando, che fin dal principio nasce come una «Procedura aperta semplificata, di massima urgenza, predisposta in deroga alle disposizioni del Codice dei Contratti Pubblici», possa lasciare spazio per scelte come quella di accettare proposte non pienamente conformi alla richiesta: «Questa sarà materia per giuristi, non è il nostro compito», fa notare Marinelli. Resta però la possibilità che a presentare un ricorso sia una delle aziende che ha deciso di non partecipare perché nell'impossibilità di esaudire le richieste della procedura di gara, ma che oggi vede commissionare la gara anche a chi ha offerto una fornitura con regole meno severe.

La campanella del rientro nelle classi suonerà il prossimo 14 settembre: sulla base delle richieste dei presidi e all'urgenza saranno sostituiti i vecchi banchi per studentesse e studenti. Al termine delle procedure di gara sono stati definiti 11 contratti di affidamento a imprese e raggruppamenti di imprese, per la maggior parte italiane, per la fornitura di banchi tradizionali e di sedute innovative (i famosi banchi a rotelle), in grado di superare complessivamente l'intero fabbisogno richiesto dai dirigenti scolastici italiani, che era di 2.013.656 banchi tradizionali e di 435.118 sedute innovative. Si tratta di «una quantità di banchi di oltre dieci volte superiore alla fornitura nazionale annuale - ha specificato Arcuri - . Tale risultato, in meno di un mese (l'avviso è del 20 luglio, ndr) è l'ulteriore testimonianza dell'impegno del Governo che ha deciso di provvedere ad un approvvigionamento straordinario per affiancare le amministrazioni nel garantire la riapertura in sicurezza delle scuole».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

11

IMPRESE

Per la maggioranza italiane, sono incaricate della produzione. In 14 avevano partecipato alla gara indetta dal commissario Arcuri il 20 luglio scorso


Foto:

ADOBESTOCK


Foto:

La ripresa. -->

Finché non sarà possibile rispettare il metro di distanza, le mascherine andranno tenute anche in classe