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07/03/2020

I Criteri Ambientali Minimi nei serramenti

Serramenti + Design - a cura di Paola Cavagni

Dopo aver trattato sul numero scorso il perimetro normativo generale definito dai CAM per gli appalti della pubblica amministrazione, entriamo nel merito di ciò che direttamente riguarda l'acquisto dei "serramenti esterni" i cui criteri di definizione e selezione sono decisamente più complessi che in passato
tecniche di progetto ed altresì le relative informazioni entrambe prefissate dal progettista a carico dei partecipanti, i quali sono tenuti ad osservarle garantendo l'uso di quei componenti edilizi. In pratica, il candidato dovrà presentare al progettista l'elenco dei materiali costituiti, anche se composti solo in parte da materie recuperate o riciclate ed il riferimento al loro peso. Per la comprova della presenza di materiale riciclato è necessaria una dichiarazione ambientale di Tipo III, (conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma ISO 14025) o una certificazione di prodotto (rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di rici clato come ReMade in Italy®, Plastica Seconda Vita o equivalenti) oppure una autodichiarazione ambientale di Tipo II (conforme alla norma ISO 14021, sempre verificata da un organismo di valutazione della conformità). Esempio di CAM in questo settore In un bando di gara, vengono stabiliti i requisiti minimi di partecipazione in base alle caratteristiche territoriali del luogo ove viene svolto il cantiere. Consideriamo le c.d. zone climatiche come stabilite dal D.L. n. 412 del 26 agosto 1993, dove vengono elencati tutti Comuni d'Italia e le loro zone climatiche di appartenenza (valutate in base ai gradi giorno). Si pensi ai Paesi compresi nella Provincia di Trieste che ricadono in una circoscrizione territoriale particolarmente soggetta ad agenti atmosferici, come il vento di bora. I lavori qui, esigono l'applicazione di criteri specifici in relazione alle zone di vento definite dalla Circolare del 4 luglio 1996 n. 156 AA. GG./STC che contempla altresì la rugosità del terreno (se vi sono palazzi, grattacieli, quindi se vi è o meno la presenza di ostacoli al vento). Altro parametro è la destinazione d'uso di un edificio (Ospedali, Scuole, Uffici pubblici o appartamenti privati) o le richieste specifiche su quel cantiere (occorrono vetri selettivi, essendo la zona interessata dall'opera particolarmente assolata). Tali parametri sono necessari poiché sia le P.A. che gli offerenti dovranno stilare dei progetti conformi ai parametri territoriali. Cosa dice il codice appalti Come anticipato sullo scorso numero nella parte di introduzione e descrizione generale dei CAM, il D.lgs. 50/16 distingue diversi momenti della procedura di gara. In primo luogo, l'art. 34, al comma 1, fissa per la prima fase di progettazione da parte delle P.A. il dovere di prefissare le specifiche tecniche e clausole contrattuali contenute nei CAM sia all'interno del progetto che nei documenti di gara, quali criteri ambientali di base. Il comma 2, continua stabilendo che le medesime devono applicare i criteri di aggiudicazione tenendo in considerazione i criteri premianti indicati nei CAM. Per questi criteri non esiste un obbligo formale, bensì sono solo tenuti in considerazione, in quanto volti ad incoraggiare gli offerenti ad incrementare le prestazioni ambientali dei loro prodotti, ciò nonostante l'amministrazione, quando sceglie il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa per affidare il lavoro, potrà nel disciplinare, prevedere l'assegnazione di un punteggio maggiore per le offerte più in linea a tali criteri premiali.

NOTE

1. L'Allegato 2, CAM sui serramenti esterni, per l'acquisto da parte delle P.A. di prodotti e servizi nei serramenti con particolare riferimento all'edilizia residenziale e scolastica, è stato emesso con primo decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 25 luglio 2010. È stato completamente inglobato nell'Allegato sui CAM per l'edilizia con il decreto 11 gennaio 2017, recante: "Adozione dei criteri ambientali minimi per gli arredi per interni, per l'edilizia e per i prodotti tessili". 2. Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del Mare. 3. Piano d'Azione Nazionale sul Green Public Procurement è relativo "all'approccio in base al quale le P.A integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso ricerca e scelta di risultati e soluzioni che hanno il minore impatto lungo l'intero ciclo di vita"

Foto: I criteri definiti per i serramenti prescrivono condizioni di partecipazione alle evidenze pubbliche molto più onerose, ed il possesso sia di requisiti di qualificazione soggeiva dei candidati, che quelli tecnici inerenti ai componenti degli infissi, entrambi, da comprovare in apposite documentazioni