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18/05/2021

I costruttori Ue: minaccia ai Recovery Plan, rafforzare i sistemi di revisione prezzi

Il Sole 24 Ore - G.Sa.

LA LETTERA
Ance chiede un meccanismo di compensazione per aumenti superiori all'8%
L'allarme non è solo dei costruttori italiani, che con una lettera del presidente dell'Ance, Gabriele Buia, al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, chiedono misure straordinarie capaci di fronteggiare lo straordinario aumento dei prezzi dei materiali ed evitare «il blocco della gran parte dei lavori pubblici in corso». L'allarme è europeo e il Thomas Bauer, presidente della Fiec, federazione europea dei costruttori, scrive alla commissione Ue (Dombrovskis, Vestager e Breton) per mettere in guardia dai rischi dei rincari e chiedere misure. Fra i rischi la minaccia diretta ai piani di Recovery. La la lettera fa una rassegna dei prezzi dei materiali: l'acciaio, aumentato fra novembre 2020 e marzo 2021 del 110% in Italia, di oltre il 70% in Francia e Germania, del 64% in Spagna; il bitume del 15% fra novembre e febbraio; il cemento del 10% a gennaio sul mese precedente; il legno oltre il 20%; il polieteilene del 40%, il petrolio del 34%, il rame del 17%.

«Noi riconosciamo - scrive Bauer - che ci sono alcune soluzioni nazionali per alcuni di questi problemi. Nonostante questo, crediamo che la commissione abbia un ruolo cruciale da svolgere, in particolare per i progetti finanziati dalla Ue e per quelli del Next Generation Eu Recovery Plan».

L'appello è anzitutto agli Stati membri, invitati «a implementare i meccanismi di revisione prezzi per i contratti in corso» e chiamati alla massima allerta «per comportamenti opportunistici che contravvengono le regole della competizione». Tuttavia «a questo problema internazionale non si può adeguatamente rispondere a livello nazionale» e la commissione viene invitata ad assumere specifiche iniziative quali «analisi delle cause di tali incrementi, raccomandazione per un adeguamento dei termini di fine lavori, chiara dichiarazione politica o documento guida indirizzato ai Paesi membri». Il presidente dei costruttori europei precisa che «questo fu fatto durante la prima ondata della crisi del Covid e sarebbe altamente benvenuto ora».

Dal canto suo, Ance chiede misure adeguate a Giovannini. In particolare, l'introduzione di «un meccanismo di compensazione urgente e straordinario per i lavori eseguiti nel corso del 2021, attraverso il quale riconoscere alle imprese gli incrementi eccezionali intervenuti e ricondurre i rapporti negoziali nel perimetro dell'equilibrio sinallagmatico». Questo per sopperire al silenzio del Codice appalti su «adeguati meccanismi revisionali».

Un decreto del ministero delle Infrastrutture, la cui prima adozione dovrebbe avvenire entro luglio, rileverebbe, su base trimestrale, le variazioni percentuali intervenute nel corso del 2021 rispetto ai prezzi medi del 2020 e superiori all'8 per cento. Le compensazioni «dovranno essere coperte attraverso: le somme appositamente accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni intervento; le eventuali ulteriori somme a disposizione della stazione appaltante per lo stesso intervento, nei limiti della relativa autorizzazione di spesa; le somme derivanti da ribassi d'asta; le somme disponibili relative ad altri interventi ultimati di competenza dei soggetti aggiudicatori, nei limiti della residua spesa autorizzata». In caso di insufficienza di tali risorse, le stazioni appaltanti potranno accedere a un Fondo per l'adeguamento prezzi di cui si chiede l'istituzione con risorse del ministero.

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Variazioni percentuali congiunturali e tendenziali. Base 2015=100 VAR % CONGIUNTURALI VAR % TENDENZIALI Fonte: Istat 2017 2018 2019 2020 2 3 -2 -3 MARZO 2021 +2,1 +0,3 0 0 Prezzi alla produzione delle costruzioni. Strade e ferrovie

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Prezzi alla produzione delle costruzioni. Strade e ferrovie