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30/10/2018

I costruttori irpini ripartono da Di Giacomo, oggi l’elezione

Il Mattino

L'ASSOCIAZIONE
Gianluca Galasso
I costruttori irpini eleggono il nuovo vertice dell'associazione. Michele Di Giacomo, imprenditore edile di Contrada e consigliere uscente, s'avvia a guidare da presidente l'Ance Avellino.
La sua designazione appare scontata. Oggi l'assemblea degli iscritti per procedere al voto. L'appuntamento è presso la sede di Confindustria in via Palatucci alle 17,30. Sul nome di Di Giacomo pare sia stata trovata l'intesa tra il gruppo di imprenditori del settore. Condivisione anche sulla composizione del direttivo. Sono sei i rappresentanti da indicare, oltre al numero uno dell'associazione. Ma il passaggio elettorale è obbligato, e fino all'ultimo nulla è scontato. Se tutto dovesse filare liscio, per Di Giacomo si aprirà un triennio importante finalizzato a elaborare strategie di rilancio di un comparto che sta pagando a caro prezzo gli effetti della crisi e la fase di impasse delle gare per le opere pubbliche, anche a causa di un macchinoso quanto complicato sistema imposto dal Codice degli appalti.
Il nuovo vertice dell'Associazione nazionale costruttori edili di Avellino raccoglierà l'eredità del compianto Giuseppe Scognamillo, venuto a mancare nei mesi scorsi. Su questi argomenti, come su altre questioni riguardanti il rilancio dello sviluppo, Scognamillo ha fatto sentire la voce della categoria per fornire un prezioso contributo di idee con l'obiettivo di accompagnarne la crescita.
L'Ance rappresenta un pezzo importante dell'Unione degli industriali della provincia di Avellino. Il sistema associativo dell'Associazione costruttori è strutturato con 20 organismi associativi regionali e 102 associazioni territoriali, tra cui quella irpina, che ha sempre rivestito un ruolo di primissimo piano nel panorama nazionale. Nella sua mission, l'associazione costruttori, «a livello associativo, istituzionalmente opera nel settore urbanistico-edilizio curando i rapporti con gli organi politico-amministrativi locali preposti alla pianificazione urbanistica; alla programmazione edilizia; alla definizione ed applicazione delle normative tecnico amministrative e procedurali».
A livello sindacale, previdenziale e della formazione l'Ance gestisce il «contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai e gli impiegati del settore delle costruzioni edili e affini, amministrando pariteticamente con le organizzazioni sindacali edili, la Cassa Edile di Mutualità e Assistenza e il Centro per la formazione e la Sicurezza».
Uno degli impegni che si proporrà al nuovo direttivo dei costruttori irpini sarà nei prossimi mesi quello del rinnovo dei rappresentanti in seno alla Cassa Edile che ha sede ad Atripalda. Un altro passaggio fondamentale per il settore delle costruzioni. Sul tema della bilateralità, anche le imprese artigiane chiedono spazio. E questo potrebbe essere argomento di confronto con le Pmi che rivendicano la rappresentanza.
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