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26/01/2021

I consiglieri metropolitani: «Gara d’appalto per i rifiuti» Segalerba e Rossi: «Meglio rivolgersi al mercato». Cuneo: «Ora la conferenza dei bacini» Bagnasco: «Ripartito il dialogo con Bucci». Conti: «Sosterrò le ragioni di chi mi ha eletto» no al gestore

Il Secolo XIX - Elisa Folli Simone Rosellini

Elisa Folli Simone Rosellini Dopo l'ordine del giorno votato all'unanimità mercoledì, che apre al confronto tra i sindaci del Tigullio e quello metropolitano, Marco Bucci, c'è chi già indica la strada che vorrebbe vedere seguita, in questo dialogo. Andrea Rossi, consigliere metropolitano e comunale di Cogorno, esponente della maggioranza (area Lega), infatti, spiega: «A mio parere l'affidamento in house potrebbe comportare l'obbligo da parte dei Comuni di acquisire quote in Amiu e diventarne soci e questo rischia di causare delle complicazioni. La soluzione ottimale, allora, per me, è che tutte le amministrazioni comunali coinvolte nell'operazione facciano un ordine del giorno che chieda di organizzare una gara d'appalto tra operatori qualificati nel settore. Tale procedura consentirebbe l'ottenimento di un buon risultato con la condizione di avere una corretta concorrenza tra i partecipanti».Insomma, gara d'appalto e non affidamento diretto. Marco Conti, Liguria Popolare, ricorda che «i cittadini saranno direttamente interessati dalle decisioni sull'importo della Tari che dovranno corrispondere» e, pur dicendosi «certo che Bucci saprà fare sintesi», preannuncia: «Quando il consiglio dovrà affrontare la questione, voterò secondo le indicazioni e la volontà di coloro che con il loro voto hanno consentito il mio ingresso in Città metropolitana». Insomma, con il territorio del Tigullio. Più abbottonati, gli altri di maggioranza. Il vicesindaco metropolitano e sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, fa sapere che «il dialogo con Bucci è già ricominciato. Sono certo che arriveremo ad un risultato apprezzato da tutti». Bagnasco sottolinea che l'ordine del giorno di mercoledì porta proprio al dialogo.Guido Guelfo, assessore a Lumarzo, area di Forza Italia, la pensa come Bagnasco. Per Franco Senarega, Lega, «adesso è stato deciso un percorso condiviso e quella è la strada». Non solo per il Tigullio, sottolinea l'altro consigliere del Golfo Paradiso, il camogliese Agostino Bozzo: «Anche l'area del Golfo Paradiso ha le sue peculiarità e l'obiettivo è salvaguardare le esigenze di tutti i territori». Antonio Segalerba è in consiglio metropolitano, eletto con la lista civica presentata dall'amministrazione di Chiavari, e ribadisce le «perplessità sul modello del Genovesato. Se anche fosse equivalente nel risultato, vorremmo garantito il sistema della tariffe. Rispetto alla scelta in house secca - sottolinea anche lui - possiamo valutare l'appalto, andando sul mercato. Quindi, abbiamo chiesto confronto e più tempo per affrontare uno studio e vedere se ne può uscire qualcosa di buono». «Ritengo ora assolutamente necessaria la convocazione della Conferenza dei due bacini - dice Elio Cuneo, minoranza, area Pd -. Ricordando innanzitutto l'importanza che la scelta sia calibrata alle esigenze specifiche del nostro territorio, all'esperienza e ai risultati ragguardevoli fin qui ottenuti e facica riferimento sia all'efficienza, sia all'economicità del servizio». --