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26/06/2020

I consigli all ‘ imprenditore estromesso: lascia perdere la legge

Giornale di Sicilia

Le opere in via Caduti del Lavoro affidate ad Andrea Bruno, la denuncia di Arnaldo Giambertone: «Il commerciante Zannelli fece pressioni»
Sulla vicenda il Gip ha sollecitato alla Dda u n ' ulteriore indagine
Un supplemento di indagine per una estorsione «assolutamente inquietante». Nella quale spunta il nome di un commerciante, non indagato, molto conosciuto. Questo il parere del gip Fabio Pilato che ha firmato i 10 ordini di custodia per boss e picciotti di San Lorenzo. Uno di questi arresti riguarda Andrea Bruno, imprenditore edile considerato il boss della Marinella, accusato del taglieggiamento ai danni del costruttore Arnaldo Giambertone. Ma secondo il gip in questa vicenda potrebbero esserci responsabilità da parte di altri personaggi tanto «da imporre un supplemento di indagini - scrive il gip - da effettuare all'indomani dell'applicazione della misura cautelare». Dunque secondo il giudice la storia va approfondita, partendo magari proprio della denuncia di Giambertone. Riguarda un appalto per dei lavori edili in via Caduti sul Lavoro alla Marinella, dai quali il costruttore è stato a suo dire esautorato con un chiaro metodo mafioso. Il direttore dei lavori aveva sollevato nei suoi confronti alcune presunte irregolarità, cioè «aveva riscontrato - afferma Giambertone -, delle difformità e dei vizi di opera contestandomi anche la mancata consegna di polizza di cantiere, copia formulari sfabbricidi e Durc (il documento di regolarità contributiva)». Un contenzioso che poteva risolversi tramite avvocati, ma che invece nel giro di pochi giorni causa l ' allontanamento dell ' i m p re n d i t o re. Al suo posto inizia i lavori una ditta secondo l ' accusa riconducibile a Bruno. Ma prima di essere buttato fuori dall ' appalto, dice Giambertone, gli arriva una telefonata. «Il 17 agosto ricevo una telefonata da Paolo Zannelli, noto commerciante di Palermo, con negozio in piazza Statua - dichiara a verbale Giambertone - , persona che conosco da oltre vent'anni, in quanto sono stato suo cliente al negozio e che comunque non sentivo e vedevo da anni, il quale telefonicamente chiedeva incontro con la mia persona per informarmi di determinate notizie che gli erano pervenute. Considerato la conoscenza che ci ha legato per motivi commerciali nel corso degli anni decisi di accettare invitandolo a prendere un caffè a casa mia». Cosa voleva Zannelli? Ecco cosa dice Giambertone. «In quella sede mi informava che personaggi chiedevano tramite lui di incontrarmi per porre fine a questo diverbio relativamente ai lavori - si legge nel verbale -, facendo pressione e opera di persuasione nei miei confronti, sconsigliandomi di adire le vie legali. Mi disse chi erano le persone che volevano incontrarmi, tale Andrea Bruno, fratello di Giuseppe Bruno, detti " Cast agna " della Marinella. Al chè dissi che non ero assolutamente d'accordo, ma vista la sua insistenza cercai di prendere tempo . Prima che Zannelli andasse via, mi disse che se fossero venute altre persone a cercarmi sempre per lo stesso motivo gli avrei dovuto rispondere che se ne stava interessando lui». Il costruttore a quell ' incontro sostiene di non essere mai andato e di avere evitato una nuova richiesta di appuntamento avanzata il 28 agosto alle ore 10 sempre da Zannelli per conto di Bruno. Subito dopo è andato a denunciare tutto a carabinieri. Bruno è finito in carcere per estorsione, ma per il gip la vicenda merita un approfondimento. «Giambertone ha rappresentato con dovizia di particolari - scrive il giudice Pilato -, di essere stato ripetutamente avvicinato da almeno quattro suoi diversi conoscenti (tali Giovanni Magro, Paolo Zannelli, Salvatore Ribaudo e un giovane di cui non ricordava il nome) i quali, in modo univoco, lo invitavano a desistere dal suo proposito di adire le vie legali nei confronti del committente dei lavori che stava svolgendo, facendogli notare che in tal modo avrebbe rischiato di inimicarsi malavitosi locali. Tra questi soggetti conclude il gip -, di particolare rilievo appariva la figura di Paolo Zannelli, che a dire di Giambertone indicava ripetutamente a quest'ultimo proprio Andrea Bruno che avrebbe voluto "avvicinarlo" per discutere dei lavori edilizi che stava svo l ge n d o » . L. G. © RIPRODUZIONE R I S E RVATA

Foto: Andrea Bruno


Foto: Vincenzo Taormina