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11/08/2021

I compiti a casa dei ministri

La Repubblica - Claudio Tito

Palazzo Chigi scrive per sollecitare i dicasteri al rispetto delle scadenze Ue al piano per la ripresa Il documento sottolinea le riforme più urgenti: fisco, università e trasporti. Ma allega il calendario fino al 2026 Green Pass, polemica su Landini. Il Pd: regole certe in fabbrica
Dai trasporti alla scuola, dall'energia sostenibile al fisco, dalla Giustizia alla Pubblica amministrazione. L'agenda del governo Draghi da qui alla fine dell'anno è densa. E il premier ha chiesto ai ministri di fare una sorta di "compiti per le vacanze".
● a pagina 10 di Conte e Ziniti ● a pagina 7 Bruxelles - Dai trasporti alla scuola, dall'energia sostenibile al fisco, dalla Giustizia alla Pubblica Amministrazione. L'agenda del governo Draghi da qui alla fine dell'anno è piuttosto densa. E il presidente del Consiglio ha chiesto ufficialmente a tutti i ministri di fare una sorta di "compiti per le vacanze" in modo di arrivare pronti alla ripresa dei lavori a settembre. Un invito, che ha soprattutto il carattere di un memento e non certo di un rimprovero, rivolto con una lettera indirizzata a tutti i responsabili dei dicasteri e firmata dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Roberto Garofoli. Perché l'obiettivo è in primo luogo rispettare gli impegni presi con l'Unione europea sulla base del Pnrr. La presentazione ad aprile e l'approvazione da parte della Commissione a luglio, infatti, sono solo i primi passaggi di una procedura lunga e ininterrotta per i prossimi cinque anni. Per questo i contatti con gli uffici di Ursula Von Der Leyen non si sono interrotti durante la pausa di agosto. E l'esortazione di Palazzo Chigi a tutta la compagine governativa ne è la dimostrazione. Nella consapevolezza, scrive il "braccio destro" del premier, che le riforme rappresentano una «componente centrale» del Piano per il Recovery. Senza la quale si metterebbero a rischio le prossime tranche di finanziamenti, dopo quella di 25 miliardi appena stanziata. «Il rispetto di tali scadenze e il programmato e approfondito esame delle suddette riforme e delle iniziative legislative delle singole amministrazioni - si legge allora nella missiva - è quanto impone un rinnovato approccio al modo stesso di intendere il processo di produzione normativa, quale fattore di impulso alle politiche di sviluppo».
Nella lettera ai ministeri, allora, non solo si chiede l'elenco delle iniziative normative in cantiere per il prossimo semestre, ma si allega il quadro degli impegni che attendono l'esecutivo per la fine del 2021 e persino quelli più importanti fino al 2026. Un vero proprio calendario delle riforme. Dicastero per dicastero. Alle Infrastrutture, allora, si segnalano almeno tre scadenze da rispettare entro l'anno: trasporto pubblico locale, approvvigionamento idrico e nuovo contratto con le Ferrovie. La Transizione ecologica deve intervenire per la promozione, sotto forma di incentivi, del Biometano nei trasporti e nell'industria. Entro dicembre arriverà anche la riforma dell'Università preparata da Maria Cristina Messa. Il titolare del Lavoro, Andrea Orlando, deve condurre in porto il decreto che istituisce il GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), strumento per reinserire i disoccupati.
Se c'è un pacchetto davvero pesante, poi, è quello che riguarda la Giustizia. Dopo gli scontri delle scorse settimane l'ex presidente della Consulta deve fare votare in Parlamento tutte le sue riforme: quella penale ma anche quella del processo civile e tributario. Road map impegnativa anche per l'Economia: dalla delega per la riforma fiscale alla nuova Spending review.
Il ministro per l'Innovazione tecnologica, Vittorio Colao, dovrà fare rapidamente i conti con la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e la titolare del Sud, Mara Carfagna, istituirà il cosiddetto "Digital One Stop Shop", lo sportello unico per le zone economiche speciali. Il ministro Brunetta invece deve far entrare in vigore la legislazione sulla Governance del Pnrr.
Alla presidenza del Consiglio, infine, spetta entro la fine dell'anno di "attivare" tutte le leggi sugli appalti pubblici a partire dalla semplificazione. «Il miglioramento della qualità della regolazione - conclude la lettera di Palazzo Chigi - passa anche per il riordino del processo istruttorio e per il rafforzamento della programmazione del ciclo dell'attività normativa». Nella scadenzario della presidenza del Consiglio, comunque, non c'è solo il 2021. Il semestre finale di quest'anno è solo un passaggio. Il primo, forse fondamentale per persuadere definitivamente Bruxelles ma pur sempre il primo. L'agenda dell'esecutivo, infatti, non si interrompe fino al 2026. Data che fissa, ad esempio, l'avvio del federalismo fiscale. I "compiti per le vacanze", insomma, non sembrano avere scadenze brevi. E preparano anche il prossimo quadriennio.
Le riforme del PNRR Ministero delle Infrastrutture Trasporto pubblico locale e trasporto rapido di massa Approvvigionamento idrico Investimenti infrastruttura ferroviaria Accelerazione progetti ferroviari Messa in sicurezza e monitoraggio dei ponti Trasferimento della titolarità di ponti e viadotti delle strade di secondo livello Aggiornamento della pianificazione portuale Regolamento sulle concessioni nelle aree portuali Impianti di cold ironing Digitalizzazione dei sistemi per gli operatori portuali Digitalizzazione dei documenti per il trasporto delle merci Ministero della Transizione ecologica Criteri ambientali minimi per gli eventi culturali Economia circolare Gestione dei rifiuti Supporto alle autorità locali per l'attuazione delle normative ambientali Produzione di fonti rinnovabili Produzione e consumo di gas Diffusione dell'idrogeno Competitività dell'idrogeno Efficientamento energetico Dissesto idrogeologico Inquinamento atmosferico Servizi idrici integrati Promozione dell'uso del biometano Ministero della Salute Sanità territoriale Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) Ministero dell'Istruzione Riforma degli Istituti tecnici e professionali Riforma del sistema ITS Riforma del sistema scolastico Riforma del sistema di Orientamento Riforma del reclutamento dei docenti Formazione per dirigenti, docenti e personale scolastico Ministero dello Sviluppo economico Riforma della Proprietà Industriale Ministero dell'Università e Ricerca Alloggi per gli studenti Riforma delle classi di laurea Riforma delle lauree abilitanti Riforma dei dottorati Ricerca e Sviluppo
Ministero del Lavoro Politiche attive del lavoro e formazione Lotta al lavoro sommerso Interventi in favore degli anziani Garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol) Ministero della Giustizia Riforma del sistema giudiziario Giustizia civile Giustizia penale Insolvenza Giustizia tributaria Digitalizzazione del sistema giudiziario Ministero del Turismo Ordinamento delle guide turistiche Ministero dell'Economia Riforma fiscale Riforma del federalismo fiscale Riduzione dei tempi di pagamento della PA e del sistema sanitario Riforma dell'amministrazione fiscale Riforma del sistema di contabilità pubblica Sportello Unico Doganale Ministero della Transizione digitale Processo di acquisto ICT Cloud First e interoperabilità Ministero per il Sud e Coesione territoriale Rafforzamento del Commissario nelle Zone Economiche Speciali Ministero per la Pubblica Amministrazione Riforma della pubblica amministrazione Accesso e reclutamento Buona amministrazione e semplificazione Competenze e carriere Segretariato Generale Riforma appalti pubblici e concessioni Leggi annuali sulla concorrenza 2021, 2022, 2023 e 2024 Ministero per le disabilità Legge per le disabilità

Foto: kPremier Il presidente del Consiglio Mario Draghi. Per lui qualche giorno di vacanza in Umbria a Città della Pieve