scarica l'app
MENU
Chiudi
07/12/2019

I comitati: «Non è ancora finita» Ma le speranze sono minime

QN - Il Resto del Carlino

«Ancora tutto da dimostrare». Oppure: «No a grandi opere per gli amici del cemento». Pacificamente agguerriti. Con cartelli e striscioni (fatti poi arrotolare dalla Digos perché la Questura non era stata informata come invece prevede il protocollo per le manifestazioni) per ribadire il loro 'No' alla Bretella. Una cinquantina i 'dissidenti' che si sono dati appuntamento davanti alla Corte Ospitale per visionare il progetto inedito della Campogalliano-Sassuolo. A supportarli anche un gruppo de 'L'altra Emilia-Romagna', col candidato per le Regionali, Stefano Lugli. Il grande comitato - che racchiudeva delegazioni reggiane e modenesi di varie associazioni, dal comitato di Bagno (che battagliò in Sala del Tricolore un mesetto fa), ma anche Legambiente, Wwf o semplici cittadini provenienti pure da oltre Secchia come Fiorano e Formigine, interessati da vicino - ha come referente Eriuccio Nora che ha spiegato i motivi della protesta. «Il progetto della Bretella è insostenibile sia dal punto di vista economico sia da quello ambientale. Chiediamo una valutazione d'incidenza climatica, ma anche la realizzazione di una vera analisi costi-benefici comparativa tra la Bretella e le opere alternative. Chiediamo alla Regione di procedere con la revisione del progetto prevista dal nuovo 'codice degli appalti'. E chiediamo anche se questo progetto corrisponde alle 39 nuove prescrizioni obbligatorie nelle norme del Cipe». I comitati - per mano di Giorgio Bonacini, rappresentante della delegazione di Bagno - hanno consegnato, come ultimo tentativo 'disperato', a Raffaele Donini una lettera nella quale si chiede di rivalutare il tracciato a Nord. Ma sul fatto che questo sia già stato ritenuto inattuabile tempo fa dalle amministrazioni (anche di Reggio), Nora replica: «All'epoca, la produzione ceramica era diversa e oggi le esigenze sono cambiate. Noi crediamo che quest'opera sia superflua, essendoci già dei collegamenti esistenti». Comitati che hanno affollato la sala espositiva e seguito attentamente la presentazione del progetto. Ma a parte qualche volantino alzato in favor di foto e telecamere, non ci sono state contestazioni. Anzi. In maniera molto civile e rispettosa hanno posto domande, trovando però un precisissimo, preparato e garbatissimo ingegner Costa, che ha quasi spiazzato - e forse convinto anche qualcuno - i dissidenti, mostrando loro la miriade di valutazioni ambientali (dalla fauna alla flora fluviale fino agli studi cromatici e acustici) attraverso le quali il progetto della Bretella è stato sottoposto. E alla fine dell'incontro ci sono stati praticamente solo applausi. Daniele Petrone © RIPRODUZIONE RISERVATA