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06/06/2019

I carabinieri: «Noi , sempre al vostro fianco»

Brescia Oggi

LA FESTA DELL'ARMA. Celebrata ieri, davanti alle autorità cittadine e ai rappresentanti delle altre forze dell'ordine, la ricorrenza dei 205 anni dalla fondazione
Il comandante Iemma: «In calo i reati predatori ma non abbassiamo la guardia. Più truffe sul web Le stazioni sono il nostro dna e un collante sociale»
Il problema è l'informatica. E' la propensione a delinquere dei nativi digitali, dei millenials, che se devono rubare non entrano nottetempo in un appartamento, ma truffano qualcuno sul web. Se non fosse per i raggiri in Rete, che aumentano, per il resto i delitti in provincia di Brescia sono in diminuzione. Lo ha detto, e confortato con i dati, il comandante provinciale dei carabinieri, Gabriele Iemma, che per la prima volta da quando è arrivato in città ha celebrato ufficialmente la Festa dell'Arma nel cortile della caserma Masotti in piazza Tebaldo Brusato. I 205 anni dalla fondazione. FURTI E rapine sono in discesa, chiamateli reati predatori ma non parlate di microcriminalità perchè non c'è niente di micro in questi fenomeni «sui quali non bisogna abbassare la guardia», ha detto il colonnello Iemma. I furti scendono del 10 per cento circa, le rapine quasi del 40 per cento. Merito molto dei carabinieri che rischiano la vita tutti i giorni e che ieri hanno ricevuto nel piazzale gli encomi consegnati dai vertici provinciali dell'Arma e della magistratura. C'è chi «a sprezzo del pericolo» si è infilato in una casa in fiamme per portare fuori una vecchietta, o da una stanza una donna che aveva deciso di uccidersi col gas a Brione. C'è chi ha disarticolato una organizzazione che spacciava, sequestrando 270 quintali di droga e arrestando 28 criminali. C'è chi vedi spesso in portineria della Masotti e ti aiuta in qualche denuncia, e ieri scopri che di encomi ne ha presi due per differenti operazioni. C'è chi ha scoperto appalti illeciti e chi cinquanta truffe, chi ha preso un efferato omicida o ha sventato una rapina, dove il delinquente aveva una pistola finta che però sembrava vera, e il carabiniere si è fatto comunque avanti. IN DIVISA - e in giacca e cravatta quelli che investigano in borghese -, i carabinieri hanno battuto i tacchi davanti a comandanti e magistrati, e poi, «fianco destr», dopo aver ricevuto encomio e complimenti, sono tornati in forza alle sette compagnie, alle 81 stazioni «che sono il dna dell'Arma, un reticolo sociale che rassicura i cittadini, che compone conflitti senza estrarre la pistola, sono il simbolo della prossimità stato-cittadino», è il concetto condiviso tra Iemma e il comandante generale dell'Arma, Giovanni Nistri che ha inviato un comunicato, come lo ha inviato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «Elevata professionalità, spiccata umanità». © RIPRODUZIONE RISERVATA