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09/10/2021

I carabinieri bussano anche in municipio Il sindaco: abbiamo agito correttamente

La Provincia Pavese - Sandro Barberis

Si riaccendono le polemiche sollevate due anni fa dal consigliere Barbieri (Pd): «Il Comune diede appalti a Biani anche dopo il rogo» Le reazioni
Sandro Barberis / mortaraIl caso del rogo Eredi Bertè era ed è anche politico. Più volte negli ultimi quattro anni la giunta a trazione leghista del sindaco Marco Facchinotti è stata tirata per la giacca dalle opposizioni. Lo strattone più forte due anni fa, fine settembre 2019. Il polverone lo solleva il consigliere di minoranza e candidato sindaco sconfitto al ballottaggio Marco Barbieri (vicino al Pd) presentando un esposto in procura a Pavia. «Il Comune, anche dopo il rogo del 2017, ha affidato appalti sotto i 40mila euro, quindi con l'affidamento diretto, alla Eco Delphi di Andrea Biani, già socio di Bertè»: è l'accusa di Barbieri. La giunta di Mortara si difende oggi come allora: «Quegli appalti erano regolari, e comunque poi Biani non ha più lavorato per il Comune», spiega il sindaco Marco Facchinotti. Durante il blitz di ieri mattina i carabinieri sono stati anche nel palazzo comunale di Mortara. «Mi è stato chiesto cosa abbiamo fatto dopo il rogo per favorire la bonifica - spiega il sindaco Facchinotti -. Ho ricordato che ho chiesto la convocazione di un tavolo in prefettura, che c'era effettivamente stato. Ho consegnato un comunicato conclusivo di quel tavolo ai carabinieri». Nell'incontro era stato specificato che la Regione, presente con l'assessore Raffaele Cattaneo, sarebbe intervenuta pagando la bonifica solo una volta accertate tutte le responsabilità. Ed accertato anche che, chi aveva causato il danno, non fosse in grado di pagare lo smaltimento. «Abbiamo agito in regola - rilancia il sindaco -. All'impianto Bertè portava rifiuti non solo il Comune di Mortara, ma anche altri Municipi. Per la bonifica attendiamo anche noi gli sviluppi, Arpa ci ha assicurato che non ci sono rischi di inquinamento della falda. E comunque ancora ieri mi è stato assicurato che l'area è sequestrata, al momento non si potrebbe comunque fare nulla». Marco Barbieri, il consigliere d'opposizione che aveva sollevato il caso, però contrattacca: «Avevo messo in guardia la maggioranza, ma sono stati comunque fatti gli affidamenti diretti all'azienda di Biani. Anche dopo le mie segnalazioni la giunta Facchinotti ha assegnato un appalto a Biani». --